Il Mattino di Padova: “Attacco ancora a secco, contro il Palermo la grande occasione per sbloccarsi”

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Sette punti nelle prime quattro giornate e una posizione già a ridosso della vetta, nonostante un calendario iniziale ricco di insidie. Il Padova può sorridere per la partenza in campionato, ma resta un dato sul quale riflettere: nessuno degli attaccanti biancoscudati è ancora riuscito a segnare. Come analizza Stefano Volpe su Il Mattino di Padova, il problema non dipende soltanto dalla scarsa vena realizzativa delle punte, ma anche da una squadra che deve ancora trovare i meccanismi migliori per servirle.

Antonio Calabro, però, non sembra particolarmente preoccupato. Prima della gara contro l’Ascoli aveva infatti dichiarato: «Se abbiamo conquistato questi punti senza i loro gol, potete immaginare quanti ne potremo fare quando inizieranno a macinare».


Poco possesso, ma il Padova sa essere aggressivo

I numeri aiutano a fotografare l’avvio di stagione. Secondo i dati riportati da Stefano Volpe su Il Mattino di Padova, il Padova è penultimo per possesso palla, con una media del 41,5%, e per numero di passaggi, 393,5 a partita. Anche l’indice di supremazia territoriale, pari a 43,2, colloca i biancoscudati al quattordicesimo posto.

Questo non significa, però, che la formazione di Calabro rinunci ad attaccare. L’indice di aggressività è di 2,85, quarto miglior dato del campionato, mentre i tocchi medi in assist zone sono 14 a partita, sufficienti per il nono posto della graduatoria.

Anche gli expected goals raccontano di una squadra capace di costruire occasioni: il dato è di 1,25 a partita, leggermente inferiore alla media del campionato di 1,38. Il problema emerge soprattutto quando bisogna concludere l’azione.

Le punte tirano poco

Come evidenzia Stefano Volpe su Il Mattino di Padova, soltanto il Südtirol tira meno del Padova: i biancoscudati producono 10,25 conclusioni a partita, per un totale di 41. Soltanto 20 di questi tentativi sono arrivati dagli attaccanti, quindi meno della metà.

La sfida contro il Palermo diventa così un banco di prova importante per il reparto offensivo di Calabro. Con Artistico ancora fuori, la partita del Barbera può rappresentare l’occasione per sbloccare il digiuno e contemporaneamente ridefinire le gerarchie in vista del rientro del centravanti acquistato dalla Lazio.

Finora Moro e Caprari sono stati gli attaccanti maggiormente utilizzati, rispettivamente con 251 e 225 minuti. L’ex Sassuolo è quello che cerca maggiormente la porta, con 2,33 conclusioni di media a partita, e contro l’Ascoli ha totalizzato anche 44 tocchi di palla. Gli manca però ancora precisione nella finalizzazione.

Moro sta invece crescendo, ma continua a incidere poco negli ultimi sedici metri, con appena una conclusione di media per gara. Bortolussi e Seghetti hanno trovato poco spazio, mentre Lasagna continua ad avere difficoltà nella precisione: su sette tentativi effettuati, soltanto uno ha centrato lo specchio.

Secondo l’analisi di Stefano Volpe su Il Mattino di Padova, la trasferta contro il Palermo rappresenterà quindi una grande opportunità per gli attaccanti biancoscudati: non soltanto per trovare finalmente il primo gol stagionale, ma anche per conquistare posizioni nelle gerarchie di Calabro prima del ritorno di Artistico.