Sfatare un tabù che resiste da più di ottant’anni e rilanciare la corsa verso la promozione diretta. Tutto passa dal Martelli per il Palermo, impegnato su un campo dove ha giocato pochissimo e dove non ha mai vinto. Una sfida che Filippo Inzaghi affronta senza esitazioni, come racconta Luigi Butera sulle colonne di Tuttosport.
«Se non è mai successo, è arrivato il momento di farlo», taglia corto Inzaghi. «Sappiamo che sarà una partita complicata, come tutte in Serie B, ma noi siamo il Palermo e dobbiamo provare a dominare anche questo tipo di gare». Parole che fotografano l’atteggiamento del tecnico rosanero, deciso a non abbassare l’asticella neppure in trasferta.
Quando Inzaghi parla, le partite del sabato non sono ancora andate in scena. Non conosce quindi la sconfitta del Monza a Chiavari né le vittorie di Frosinone e Venezia. Eppure, come sottolinea ancora Luigi Butera su Tuttosport, anche con questi risultati il Palermo avrebbe davanti una grande occasione: il primo posto resterebbe lontano, ma il secondo sarebbe a sole due lunghezze.
«Da un po’ ho smesso di guardare la classifica e di pensare alle altre», spiega Inzaghi, citato da Luigi Butera su Tuttosport. «Mi sono imposto di ragionare in modo diverso. Voglio solo che la squadra cresca e costruisca un’identità, senza badare a nessuno. Solo così non torneranno errori e fantasmi del passato». Una scelta mentale che sembra aver dato risultati concreti.
La striscia positiva del Palermo è iniziata proprio con l’1-1 in rimonta sul campo dell’Entella, la stessa squadra che ha poi fermato il Monza. Da lì sono arrivate altre cinque gare utili consecutive, con quattro vittorie e un pareggio. «Dopo Chiavari è scattato qualcosa», rivela Inzaghi a Tuttosport, attraverso il racconto di Luigi Butera. «Siamo forti, anche se abbiamo ancora margini di miglioramento».
Il tecnico guarda con fiducia al lavoro settimanale: «I ragazzi sono tornati carichi, si sono allenati benissimo. Vorrei vedere un Palermo capace di dominare anche in trasferta, come fa al Barbera, e possibilmente soffrire poco. In Serie B non è facile, ma ora abbiamo la consapevolezza giusta». Un cambio di clima evidente, come sottolinea Luigi Butera su Tuttosport: «L’aria è cambiata, c’è uno zoccolo duro e un gruppo solido. Abbiamo fatto un bel passo in avanti».
A Mantova, però, sarà una vera prova di maturità. Di fronte c’è una squadra affamata di punti e con diverse connessioni rosanero. «Troveremo subito Bardi», osserva Inzaghi. «Lo ringrazio per quello che ci ha dato. C’è anche Rinaudo, un amico vero: era al mio matrimonio, come lo era Botturi. Al Mantova auguro il meglio, ma noi dobbiamo fare di tutto per vincere».
Inzaghi arriva all’appuntamento con tutti gli uomini a disposizione, nonostante l’addio di Brunori non ancora rimpiazzato. «Lo ringrazio per come si è comportato. Sul mercato la società sa come la penso: se c’è la possibilità di migliorare bene, ma non è semplice perché questa squadra è già forte». La priorità, ribadita ancora una volta a Tuttosport, resta una sola: «Conta Mantova. Voglio chiudere il girone con una vittoria».
