Repubblica: “Abbraccio rosa per Johnsen e Rui «Sono i due che servivano per la A»”
PALERMO – Un’ondata di entusiasmo ha travolto viale del Fante e spazzato via, almeno per un pomeriggio, le scorie dell’addio di Brunori e i dubbi legati al mercato. Come racconta Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, il Barbera si è trasformato in un vero e proprio happening, con il primo contatto ufficiale tra la città e i due volti nuovi della rivoluzione di gennaio: Dennis Johnsen e Rui Modesto.
Già diverse ore prima dell’inizio dell’evento, la fila davanti all’official store del Palermo si snodava per metri nel piazzale dello stadio. Braccialetti al polso e maglie rosa indossate con orgoglio, i tifosi hanno risposto in massa all’invito della società, anche se l’accesso è stato consentito soltanto ai primi cento. L’obiettivo era chiaro: un autografo, un selfie e la sensazione di toccare con mano due acquisti considerati da categoria superiore. Un clima raccontato nel dettaglio da Repubblica Palermo nell’articolo firmato da Alessandro Geraci.
Dennis Johnsen, arrivato dalla Cremonese per circa tre milioni più bonus, si è presentato con l’aura del trascinatore. Il norvegese è apparso visibilmente colpito dall’accoglienza palermitana, dispensando sorrisi, firme sulle maglie numero 7 e messaggi di incoraggiamento ai tifosi più giovani. «Ci vediamo allo stadio. Forza Palermo», il saluto che, come sottolinea ancora Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, accompagna il suo impatto con la nuova realtà rosanero.
Accanto a lui Rui Modesto, sbarcato in Sicilia in prestito con obbligo di riscatto. L’ex Udinese ha vissuto un vero battesimo di folla, pur consapevole di dover conquistare spazio in un ruolo dove Pierozzi appare intoccabile. Non sarà subito a disposizione di Inzaghi a causa di un risentimento muscolare che lo terrà ai box per un paio di settimane, ma rappresenta una scommessa tattica precisa. Come evidenziato da Geraci su Repubblica Palermo, Modesto è l’esterno ideale per coprire tutta la fascia e interpretare quel gioco di strappi che il tecnico vuole imporre sin dai primi minuti.
La giornata è stata impreziosita anche dalla vendita di una serie limitata di maglie autografate dai due nuovi acquisti, andate esaurite in pochi minuti. Un segnale evidente di un entusiasmo ritrovato. Tra i tifosi, sensazioni contrastanti ma cariche di passione: c’è chi vede in Johnsen l’uomo giusto per dare la scossa e chi, come racconta ancora Repubblica Palermo citando Alessandro Geraci, non ha digerito fino in fondo il trattamento riservato a Brunori. Ma il sentimento dominante resta uno: fiducia.
Domani alle 17.15 l’attenzione si sposterà dal piazzale all’erba del Barbera, dove il Palermo sarà chiamato a trasformare l’entusiasmo in punti. Orfano del suo capitano storico, ma con due nuove frecce nell’arco, il club rosanero ritrova spirito e ambizione. La Serie A torna a essere un obiettivo concreto, sospinto da una città che ha già risposto presente.
