Palermo-Sampdoria, Inzaghi: «Abbiamo alzato il tasso di personalità. Il primo posto? Da domani c’è da pedalare»
Filippo Inzaghi analizza il successo del Palermo sulla Sampdoria e il primo posto conquistato dai rosanero. Il tecnico, dopo il 3-1 del Renzo Barbera, sottolinea la crescita della squadra ma continua a chiedere miglioramenti, soprattutto nella gestione dei momenti della partita.
«I cambi le nostre armi? Noi è dall’anno scorso che siamo in debito con questa gente, dobbiamo continuare a fare prestazioni e vincere. Temevo molto questa partita, la Sampdoria è forte e lotterà per i primi posti. La squadra è stata brava, solo sul 2-0 abbiamo avuto dieci minuti di una gestione palla che non mi è piaciuta. Poi abbiamo ripreso in mano la partita. Sarà un campionato avvincente. Ci teniamo questo primo posto per questa settimana, poi ci sarà da pedalare».
Inzaghi torna quindi sulla fase successiva al gol del 2-1 della Sampdoria, quando il Palermo è riuscito progressivamente a riprendere il controllo della gara.
«Possesso palla sul 2-1? Siamo migliorati molto. Come detto, avrei fatto prima i cambi. Ci eravamo un po’ annebbiati e dovevamo essere meno frenetici. Poi siamo stati bravi. Negli ultimi dieci minuti abbiamo fatto correre molto la Sampdoria. Non siamo ancora perfetti».
Il tecnico spiega anche i momenti di tensione vissuti in panchina durante il primo tempo: «Mi sono arrabbiato nel primo tempo? Dalla panchina sembrava più facile del previsto, ma quando vedo delle cose alzo le antenne. Sembrava facile arrivare nella metà campo avversaria, ma abbiamo preso qualche contropiede che non dovevamo prendere. Stasera sono molto contento perché abbiamo ricominciato a giocare senza timore e abbiamo scacciato i fantasmi delle ultime gare sul 2-0».
Per Inzaghi, uno dei passi in avanti più significativi riguarda la personalità della rosa e la possibilità di trovare risposte importanti anche dalla panchina.
«Sicuramente abbiamo alzato il tasso di personalità della rosa. Se pensiamo ai cambi di questa sera, sono importanti. Cambi di giocatori che quando entrano sanno cosa devono fare. Abbiamo alzato il tasso di personalità. In certi momenti bisogna saper giocare la palla. Speriamo di aver fatto questo salto in avanti».
