Repubblica: “Il Palermo ingrana la sesta. Tre reti all’Empoli secondo posto nel mirino”

palermo empoli 3-2 (140)

Una vittoria dal sapore dolcissimo, per come è maturata e per il peso specifico che porta con sé. Il Palermo supera l’Empoli 3-2 al termine di una gara infinita, giocata tra pioggia, vento ed emozioni continue. Come racconta Massimo Norrito su la Repubblica Palermo, è la sesta vittoria consecutiva in casa per i rosanero, la seconda di fila considerando anche il successo esterno di Bari, e vale l’aggancio a quota -2 dal secondo posto, in attesa di Monza-Avellino.

L’avvio è gelido, proprio come il clima del Barbera. Dopo cinque minuti l’Empoli è già avanti: da calcio d’angolo la palla sbatte su Peda e arriva a Guarino, che in mischia batte Joronen. Un gol che interrompe una lunga serie di record difensivi e manda in difficoltà il Palermo, come sottolinea ancora Massimo Norrito, Repubblica Palermo. I rosanero restano in partita grazie al loro portiere, decisivo prima su Nasti e poi su Ghion nel giro di pochi secondi.

Il pareggio arriva al 24’. Le Douaron sfonda a sinistra e mette in mezzo un pallone perfetto per Gyasi, che colpisce di prima: palo, schiena di Fulignati e palla in rete. Un gol che ristabilisce l’equilibrio ma non cambia l’inerzia del primo tempo, con l’Empoli ancora più pericoloso e il Palermo che chiude la frazione con due ammoniti, Bani e Ceccaroni, come evidenzia Massimo Norrito sulle colonne di la Repubblica Palermo.

Nella ripresa cambia tutto. Ceccaroni lascia il posto a Magnani, accolto da un’ovazione al suo ritorno in rosanero. Il Palermo rientra in campo con uno spirito diverso e dopo due minuti sfiora il gol con Peda, che colpisce la traversa e vede la palla danzare sulla linea senza oltrepassarla. Al 10’ Inzaghi inserisce Johnsen e, quasi per coincidenza, dal primo pallone del norvegese nasce il 2-1: tacco per Augello, cross in mezzo, sponda di Le Douaron e destro vincente di Pohjanpalo, al suo quattordicesimo centro stagionale.

La partita, però, è tutt’altro che finita. L’Empoli di Dionisi, ex fischiatissimo, dimostra una voglia di lottare che non aveva mai mostrato a Palermo e trova il 2-2 con Ebuehi, ancora una volta dopo una serie di rimpalli. Il finale è da brividi. Il VAR nega un rigore ai rosanero per un tocco di mano, ma poco dopo Augello conquista un corner dal quale nasce l’episodio decisivo: fallo su Bani in area, rigore. Pohjanpalo non sbaglia. Nel recupero è Joronen a blindare il successo con una parata straordinaria, come chiude Massimo Norrito su la Repubblica Palermo.

È una vittoria sofferta, ma meritata. Una partita che il Palermo ha perso, ripreso, vinto e difeso fino all’ultimo respiro. Un successo che vale oro e rilancia con forza la candidatura rosanero nella corsa alla Serie A.

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