Mantova, Modesto: «Salvezza straordinaria, merito di un gruppo vero. Non siamo appagati»
Francesco Modesto si gode una vittoria pesantissima contro il Monza, ma soprattutto una salvezza costruita con lavoro, sacrificio e identità. Il tecnico del Mantova, intervenuto in conferenza stampa al termine della gara, sottolinea il valore del percorso e la crescita del gruppo.
Sul Monza
«Se mi aspettavo di più dal Monza oggi? Io penso che oggi affrontare il Mantova non è semplice per nessuno, diamo filo da torcere a tutti. Siamo stati veramente bravi nel primo tempo, poi sono usciti fuori loro e quando imprimono i valori. Il Monza è allenato bene, Bianco ha fatto un grande lavoro dall’inizio dell’anno: prendere una squadra retrocessa e farla rendere così non è semplice».
Sull’analisi della stagione
«È dura da analizzare, nelle difficoltà è merito di tutti, non solo mio che alleno. Ho al mio fianco quelli che io chiamo invisibili, come il nostro magazziniere Dante che lavora qua da 40 anni e ha un amore viscerale per il Mantova. Ringrazio il presidente Piccoli, il direttore Rinaudo che mi ha scelto e mi ha dato l’opportunità di essere qua a Mantova. Obiettivo impensabile fino a qualche tempo fa, ma i veri protagonisti sono stati i calciatori, che sono stati prima di tutto uomini: non era semplice fare una cavalcata del genere, tra 10-12 anni questa salvezza sarà ancora nei miei ricordi. Ogni giorno ho visto quell’abnegazione e quella voglia di migliorarci in ognuno di loro. Stanno già pensando alla prossima, non hanno festeggiato poi così tanto negli spogliatoi: questo fa capire la mentalità del gruppo. Mi ricorda la salvezza che feci con la Reggina e il -15 punti in classifica. Ho imparato tanto da tutti».
Sui playoff
«Noi ci godiamo il tutto, tutto quello che sta succedendo. Ora manca un’altra settimana di lavoro, poi non si sa cosa possa succedere. Non siamo ancora appagati, abbiamo fame».
Sulla cavalcata
«Ogni singolo risultato quando guardavamo la classifica ci diceva che eravamo sotto le altre. Allora avevamo impresso con lo staff che le ultime due partite non le calcolavamo nemmeno: giocarsi il tutto per tutto con Monza e Frosinone era dura, bisognava arrivare prima all’obiettivo. La partita in casa con il Bari ci ha dato la scossa, le due sconfitte consecutive nell’infrasettimanale non mi sono piaciute, poi però ci siamo risollevati bene».
Sulla crescita del gruppo
«Forse due mesi fa non l’avremmo vinta questa partita. La forza del Mantova è stata anche questa, oggi se sbagli così tanti contropiedi poi il Monza ti punisce, dato che può inserire tanti giocatori importanti dalla panchina. Siamo maturi su tanti aspetti, completi. È bello, rispetto molto i miei giocatori, ho avuto il piacere di avere tanti colloqui individuali con ognuno di loro. È stato bello ma anche faticoso».
Sul mercato e sugli infortuni
«I ragazzi dello zoccolo duro sono stati bravi ad integrare quelli nuovi, a fargli capire l’importanza del Mantova e del momento. Abbiamo avuto anche infortuni gravi come Balcot e Meroni, che è stato un colpo importante per la nostra difesa per la sua personalità. Si sono fatti trovare tutti pronti per dare il contributo alla causa».
Sulla salvezza
«Noi nella storia del Mantova? È un effetto bello, ma spero che i ragazzi siano ricordati non solo per questa partita ma anche per l’anno. Non dimentichiamo il percorso dalla Serie C fino a questa duplice salvezza».
Su Benaïssa
«Benaïssa ha dei colpi assurdi: a volte mi arrabbio perché gioca con il freno a mano tirato, ha un grande potenziale ancora inespresso. Secondo me quando imparerà bene l’italiano sarà ancora più devastante».
Sulla consapevolezza
«Io penso che la partita l’abbiamo preparata bene, avendo grandissimo rispetto per il Monza. Due mesi fa sarebbe stata molto più dura, perché ora abbiamo una certa consapevolezza. A noi mancava un punto per la matematica, ma la partita andava giocata. Quest’anno di gol brutti ne abbiamo fatti pochi, non credo che il Monza abbia abbassato la guardia».
