Italia, Calafiori chiama il Mondiale: «Siamo più forti, serve solo crederci»
Calafiori fonte LaPresse - Ilovepalermocalcio.com
L’Italia si prepara allo spareggio decisivo per l’accesso al Mondiale e Riccardo Calafiori suona la carica. Il difensore dell’Arsenal, protagonista in Premier League, ha raccontato sensazioni, ambizioni e obiettivi in un’intervista rilasciata a SportWeek, evidenziando fiducia e consapevolezza nei mezzi del gruppo azzurro. Proprio a SportWeek, Calafiori ha ribadito la centralità di questo appuntamento per il futuro della Nazionale.
Il centrale ex Bologna vive un momento importante anche a livello di club, ma il pensiero è già rivolto alla Nazionale. «Sono carichissimo» ha spiegato a SportWeek, lasciando trasparire tutta la voglia di incidere in una sfida cruciale. Ancora a SportWeek, Calafiori ha sottolineato quanto il gruppo sia determinato a centrare l’obiettivo.
Sul percorso degli Azzurri, Calafiori è netto: «Sensazioni positive. Siamo carichi e c’è un’immensa voglia di andare al Mondiale. Non vedo l’ora di arrivare a Coverciano per passare tanto tempo con i compagni».
Il messaggio è chiaro: unità e spirito di gruppo saranno determinanti. «La nostra storia ci insegna che, se riusciamo a fare gruppo, ce la giochiamo con chiunque» sottolinea il difensore, come evidenziato ancora nell’intervista a SportWeek.
Poi l’affondo più deciso, che fotografa lo stato mentale dello spogliatoio: «Se giochiamo come sappiamo fare, andiamo al Mondiale. Sulla carta siamo superiori, bisogna soltanto credere nei nostri mezzi».
Un passaggio che evidenzia anche il clima attorno alla Nazionale: «In giro c’è un po’ di negatività, ma sono certo che Nazionale e tifosi remeranno nella stessa direzione. L’obiettivo è ancora alla nostra portata, dobbiamo restare compatti».
Parallelamente, Calafiori continua a crescere anche in Inghilterra, dove sta vivendo un’esperienza che aveva sempre sognato. «Ho sempre sognato di giocare in Inghilterra» ha raccontato, spiegando la scelta Arsenal e il fascino di un club «iconico, diverso da tutte le altre».
Non manca un passaggio personale sul legame con Edoardo Bove, oggi al Watford: «Abitiamo nello stesso palazzo… una vita insieme nelle giovanili della Roma, ora vicini di casa a Londra».
Infine, uno sguardo al passato in giallorosso e al rapporto con Mourinho: «Ero contentissimo, poi probabilmente l’ho deluso… ma mi ha aiutato a crescere».
Adesso però il presente si chiama Italia. E per Calafiori, come ribadito a SportWeek, l’obiettivo è uno solo: riportare gli Azzurri al Mondiale.
