Iachini: «Venezia padrone del destino, Monza favorito e Palermo ancora in corsa»
«Resto tifoso delle squadre dove sono stato apprezzato.» Beppe Iachini osserva da spettatore interessato la corsa alla Serie A, come raccontato nell’intervista rilasciata a Il Gazzettino di Venezia. L’ex tecnico, protagonista di quattro promozioni dalla B, guarda con affetto al Venezia, squadra a cui è rimasto legato, come ribadito anche a Il Gazzettino di Venezia.
«Sono contento di vedere che sta andando alla grande» spiega Iachini a Il Gazzettino di Venezia, sottolineando come il Venezia abbia qualità tecniche superiori e un ambiente difficile per gli avversari, grazie anche alla spinta del “Penzo”.
Sul primato dei lagunari, l’ex allenatore non si dice sorpreso: «Era tra le favorite, soprattutto dopo aver scelto Stroppa, uno che sa come si vince». Un concetto ribadito più volte nel corso dell’intervista a Il Gazzettino di Venezia, dove emerge chiaramente come l’organizzazione di gioco e la qualità della rosa siano i veri punti di forza della squadra.
Nonostante il vantaggio, però, Iachini invita alla cautela: «Finché non arriva la matematica, non puoi dire che sia fatta». E ancora: «Il Venezia ha identità e certezze, la promozione è solo questione di tempo». Parole che a Il Gazzettino di Venezia suonano come una legittimazione del lavoro di Stroppa.
Sulle inseguitrici, il giudizio è netto: «Per la qualità della rosa, il Monza ha qualcosa in più». Iachini evidenzia come i brianzoli abbiano una struttura da Serie A, pur riconoscendo i meriti del Frosinone, definito comunque una sorpresa positiva.
Capitolo Palermo: «Ha un’ottima squadra e un allenatore che sa come si vince, ma ha lasciato troppi punti all’inizio». Secondo Iachini, come riportato da Il Gazzettino di Venezia, la rincorsa pesa soprattutto a livello mentale, perché «quando devi inseguire non puoi più sbagliare».
Infine, sul livello della Serie B: «Non si possono fare paragoni con il passato». L’ex tecnico ricorda la storica promozione del Venezia negli anni ’90, spiegando come oggi il contesto sia diverso, soprattutto per le squadre che scendono dalla Serie A con una base già solida.
Sulla griglia finale, prudenza totale: «Può succedere ancora di tutto. Il Venezia ha il destino nelle sue mani e non deve guardare gli altri». Una sintesi perfetta, affidata ancora una volta alle colonne de Il Gazzettino di Venezia, di una corsa promozione ancora apertissima.
