Palermo Vicenza 3-1 (84)

Il Palermo prende il largo e manda un segnale fortissimo al campionato di Serie B. La vittoria per 3-1 contro il Vicenza, arrivata in rimonta allo stadio Renzo Barbera, permette alla formazione di Filippo Inzaghi di consolidare il primato, portandosi a sei punti di vantaggio sulla seconda e a sette sulla terza. Una fuga che assume un significato ancora più speciale nel giorno del 126° anniversario della fondazione del club rosanero.

Come racconta Fabrizio Vitale sulle pagine della Gazzetta dello Sport, il Palermo continua a imporre un ritmo impressionante al campionato, grazie alla capacità di abbinare determinazione, organizzazione e qualità offensiva. Ancora una volta a fare la differenza sono Dennis Johnsen e Dominic Vavassori, a segno nella stessa partita per la terza gara consecutiva.


I due esterni si confermano i trascinatori della capolista, con Johnsen arrivato al settimo gol stagionale e Vavassori protagonista di una doppietta che ha deciso la sfida contro i biancorossi. Per il Palermo si tratta della quinta rimonta stagionale, ulteriore dimostrazione della forza mentale di una squadra capace di reagire anche alle situazioni più complicate.

Il Vicenza sorprende il Palermo, Brighenti segna dopo due minuti

Nell’analisi di Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, viene evidenziato come Inzaghi, nonostante le assenze, abbia deciso di tornare all’assetto tattico più collaudato dopo le numerose modifiche apportate nella trasferta di Pisa. Dall’altra parte, Fabio Gallo ha effettuato quattro cambi rispetto alla precedente gara contro il Modena.

L’avvio è stato però traumatico per i padroni di casa. Dopo appena due minuti, Brighenti ha portato in vantaggio il Vicenza con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Costa.

La formazione ospite ha interpretato con grande intensità la prima frazione, riuscendo a limitare le principali fonti di gioco del Palermo. Valoti e Bellemo hanno esercitato una pressione costante su Ranocchia e Hernani, ostacolando la costruzione della manovra rosanero.

Al 10′ il Vicenza è andato vicino al raddoppio, ancora da calcio d’angolo, con Augello decisivo nel respingere sulla linea una conclusione di testa di Morra.

Johnsen riaccende il Barbera prima dell’intervallo

Con i centrocampisti più creativi controllati dagli avversari, il Palermo ha cercato soprattutto le iniziative individuali di Johnsen, non sempre preciso nell’ultimo passaggio.

Sul fronte opposto, Pietrelli ha creato diversi problemi alla difesa rosanero, mettendo in difficoltà Augello e Ceccaroni. Al 35′ l’esterno vicentino si è presentato davanti a Perin, trovando però la pronta risposta del portiere sul suo sinistro ravvicinato.

Inzaghi ha quindi cercato di modificare gli equilibri offensivi, spostando Vavassori sulla trequarti e concedendo maggiore libertà di movimento a Johnsen.

Una scelta che ha prodotto risultati nel finale del primo tempo. Dopo una doppia conclusione di Vavassori, il norvegese è stato il più rapido ad avventarsi sul pallone e a depositarlo in rete, firmando il pareggio poco prima dell’intervallo.

Vavassori firma la rimonta e il Palermo vola

Come sottolinea Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, nella ripresa il Palermo ha cambiato completamente passo, approfittando anche del calo di intensità del Vicenza, incapace di mantenere la pressione esercitata nei primi 45 minuti.

Con maggiori spazi a disposizione, i rosanero hanno iniziato a esprimere tutto il proprio potenziale offensivo. All’8′ del secondo tempo Vavassori ha completato la rimonta, portando il Palermo sul 2-1.

Da quel momento la formazione di Inzaghi ha assunto il controllo della partita, costruendo diverse opportunità per aumentare il vantaggio. Le occasioni non sfruttate hanno tenuto aperta la sfida, ma nel finale è arrivata la giocata che ha chiuso definitivamente i conti.

Ancora Vavassori, talento cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta, ha trovato la rete del 3-1 con una conclusione a giro di grande qualità, completando la propria doppietta personale.

Per Fabrizio Vitale della Gazzetta dello Sport, il successo contro il Vicenza rappresenta un’ulteriore dimostrazione della superiorità della capolista, capace di superare un avvio difficile e trasformare la partita nell’ennesima vittoria di una stagione finora straordinaria.

Il Palermo sale così a 26 punti, con sei lunghezze di vantaggio sul Modena e sette sulla terza posizione. Una fuga che alimenta sempre di più le ambizioni della squadra di Inzaghi.