Inzaghi: «Palermo, siamo partiti bene ma non abbiamo fatto ancora nulla. Questa squadra ha ampi margini di crescita»

palermo sampdoria 3-1 (31) inzaghi

Il Palermo ha iniziato forte, ha conquistato 13 punti nelle prime cinque giornate e può contare sulla spinta di un Renzo Barbera diventato un autentico fortino. Filippo Inzaghi, però, non vuole che l’entusiasmo faccia perdere di vista il percorso ancora da compiere. Il tecnico rosanero, intervistato da Tullio Calzone per il Corriere dello Sport, tiene alta l’attenzione e sottolinea come la squadra abbia ancora importanti margini di crescita.

Inzaghi, questa volta il suo Palermo sembra imbattibile. Però bisogna ancora vincere e farlo non è mai scontato per nessuno, neanche per uno specialista come lei. È così?


«Siamo partiti bene, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Il campionato di Serie B è notoriamente difficile. Dobbiamo dare continuità ai nostri risultati. Abbiamo fatto buone cose, altre meno. Ma sono state giocate solo 5 giornate e la squadra ha ampi margini di crescita».

Il cammino iniziale ha già prodotto un dato significativo: cinque giornate e 13 punti. Come evidenzia Tullio Calzone sul Corriere dello Sport, si tratta di un avvio mai registrato prima dal Palermo in Serie B.

Cinque giornate e 13 punti, un primo record è già scritto: mai un avvio così sprint nella storia del club in B. Ma c’è tanto da migliorare.

«A noi piace aver fatto cose che non erano riuscite a nessuno, finora, al Palermo. Ma questo deve solo spingerci a dare sempre di più».

Inzaghi e il Barbera: «Doveva essere la nostra forza»

Uno dei punti di forza del Palermo è diventato proprio il rendimento casalingo. I trentamila del Barbera accompagnano la squadra e, come ricorda Tullio Calzone sul Corriere dello Sport, Inzaghi ha costruito una serie di 18 vittorie e un pareggio nelle ultime 19 gare interne.

I tifosi sono un propellente, e una responsabilità?

«Io sono molto contento perché questo è stato uno dei miei primi obiettivi. Mi dicevano di questo peso delle pressioni in casa. Ho sempre pensato, invece, che il nostro stadio dovesse essere la forza e sono contento che sia successo esattamente ciò».

«Le vittorie vanno costruite»

Nel corso dell’intervista c’è spazio anche per quanto accaduto nella passata stagione, conclusa con l’eliminazione ai playoff contro il Catanzaro.

L’esperienza della passata stagione, terminata con lo scontro perso ai playoff con il Catanzaro e i talenti di Aquilani, che insegnamento ha lasciato?

«L’anno scorso credo che sia stato importante anche per costruire questo inizio di campionato. Abbiamo fatto 72 punti che altre volte sarebbero bastati per la A. Ma qualcuno è stato più bravo di noi. Tuttavia, sono state gettate le basi per creare un Palermo più forte. Le vittorie vanno costruite e stiamo crescendo. Questo deve contare adesso».

Una stagione che, dunque, secondo Inzaghi ha contribuito a costruire le fondamenta dell’attuale Palermo. Un concetto che emerge anche nell’ultima parte dell’intervista concessa a Tullio Calzone per il Corriere dello Sport.

Crede che aver supposto di poter essere promossi anche attraverso i playoff sia stato un errore?

«Abbiamo lavorato sempre per dare il massimo. I playoff nascondono sempre insidie. Ma quell’esperienza è servita per ciò che stiamo facendo».