Semifinale playoff Serie B, Catanzaro-Palermo: Inzaghi «Andiamo al Ceravolo per vincere»
Filippo Inzaghi carica il Palermo alla vigilia della semifinale playoff contro il Catanzaro. Dal centro sportivo rosanero, il tecnico ha trasmesso fiducia, consapevolezza e ambizione, ribadendo come la squadra debba affrontare il doppio confronto con la convinzione della propria forza.
L’allenatore rosanero ha sottolineato il percorso costruito durante tutta la stagione e la mentalità con cui affrontare il match del “Ceravolo”:
«Queste partite si affrontano con la consapevolezza di essere forti. Sappiamo di aver fatto un grande campionato. Arriviamo con una condizione importante e dobbiamo finire i playoff senza rimpianti. Faremo dei grandi playoff e sappiamo che gli altri ci temono e questo deve fare la differenza».
Inzaghi ha poi spiegato quale dovrà essere l’atteggiamento del Palermo nella semifinale d’andata contro il Catanzaro:
«Penso che questa per noi è la partita più importante, dobbiamo andare lì per vincere non abbiamo altri pensieri. Abbiamo fatto 13 punti in più che devono pesare e abbiamo dimostrato di essere più forti. Abbiamo grande rispetto ma la classifica dice che siamo più forti e dobbiamo andare lì a vincere».
Il tecnico rosanero ha evidenziato anche la crescita mentale della squadra rispetto alle stagioni precedenti:
«Giocheremo con la consapevolezza di essere forti, una consapevolezza diversa rispetto agli altri anni. Qualcuno ha fatto meglio di noi ma abbiamo una grande possibilità. Dobbiamo finire questi playoff senza avere rimpianti e la squadra non ha mai deluso. Sono convinto che faremo dei grandi playoff».
Infine, Inzaghi ha ribadito ancora una volta l’obiettivo del Palermo per il primo round della semifinale:
«Io penso che questa per noi è la partita più importante. Dobbiamo andare a Catanzaro per vincere e chiudere i giochi. Abbiamo fatto 13 punti in più che devono pesare. Abbiamo dimostrato di essere più forti e dobbiamo andare a vincere senza fare calcoli. Abbiamo grande rispetto, loro sono forti ma noi abbiamo dimostrato di esserlo di più».
