Corriere dello Sport: “Rocchi, assist da manuale”

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L’inchiesta sul sistema VAR potrebbe cambiare prospettiva alla luce di un documento tecnico finito al centro dell’attenzione. Come riportato da Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, infatti, il cosiddetto «Manuale VAR/arbitro» – opuscolo di 32 pagine tradotto dal Settore Tecnico dell’AIA – contiene un passaggio chiave sul ruolo del supervisore, figura già al centro delle verifiche della Procura di Milano. Secondo quanto evidenziato da Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, nella sezione dedicata agli «Altri ufficiali VAR» viene chiarito che l’Osservatore VAR può intervenire nei processi decisionali solo in presenza di «circostanze eccezionali», senza però specificarne i contorni.

Un dettaglio non secondario, che – come sottolinea Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport – potrebbe incidere anche sulla lettura di episodi contestati, come la presunta “bussata” attribuita a Rocchi o in altri casi a Gervasoni. In assenza di una definizione precisa di tali eccezioni, resta aperta l’interpretazione: si trattava di interferenze indebite o di interventi legittimi per evitare errori nell’applicazione del protocollo VAR? Lo scenario, come evidenziato da Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, richiama quanto accade nelle competizioni internazionali, dove il VAR support vigila proprio sul corretto utilizzo delle immagini e delle procedure.


Sul fronte investigativo, dagli ambienti della Procura di Milano filtra che Rocchi avrebbe parlato esclusivamente «con un arbitro», circostanza che – secondo quanto riferito da Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport – avrebbe portato a escludere, almeno per ora, il coinvolgimento diretto di dirigenti e società. Una dinamica che nel mondo sportivo non sorprende, considerando il ruolo del designatore, chiamato per funzione a interfacciarsi con la classe arbitrale. Resta però da chiarire il contenuto di quei colloqui.

Altro nodo centrale riguarda le designazioni, finite nel mirino degli inquirenti. In particolare, come ricostruito da Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, sotto osservazione ci sarebbero le scelte per Bologna-Inter, affidata a Colombo, e per Milan-Inter di Coppa Italia, diretta da Doveri. Testimonianze raccolte tra diversi direttori di gara potrebbero alimentare il quadro accusatorio, mentre non si esclude che eventuali intercettazioni possano emergere da indagini parallele.

La situazione resta in evoluzione, definita «fluida», ma un principio appare chiaro: il designatore ha il compito di garantire il miglior arbitro possibile per ogni gara. E, come ribadito nell’analisi di Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, evitare determinate assegnazioni non significa necessariamente favorire qualcuno, bensì tutelare l’equilibrio della partita e la serenità dell’arbitro designato.

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