D’Angelo presenta Palermo-Avellino: «Frosinone? Incide poco. Testa bassa e speranze fino alla fine»

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Maurizio D’Angelo, vice allenatore del Palermo, ha parlato in conferenza stampa dal “Renzo Barbera” alla vigilia della sfida contro l’Avellino, sostituendo Filippo Inzaghi, fermato da uno stato febbrile. Il tecnico ha ribadito la linea del gruppo: concentrazione totale sul proprio percorso, senza distrazioni esterne.

Sul possibile condizionamento legato al risultato del Frosinone, D’Angelo è stato chiaro: «Incide poco. Noi dobbiamo fare il nostro mini campionato, restare con la testa bassa facendo il massimo e alimentando settimana dopo settimana la speranza di giocarcela fino alla fine».


Un messaggio rafforzato anche dalla prova di Padova, considerata un segnale importante: «Una squadra che in dieci per settanta minuti vince una partita come a Padova manda un segnale forte. La squadra non molla ed è professionista fino alla fine».

Il vice di Inzaghi ha poi ribadito il concetto, sottolineando l’importanza della continuità mentale: «Sapere il risultato del Frosinone incide poco. Dobbiamo cercare di ottenere il massimo dalle nostre partite. Dobbiamo alimentare le nostre speranze di giornata in giornata. Speriamo di ottenere un grande risultato».

Spazio anche al rapporto con i tifosi, definito speciale dallo stesso D’Angelo: «Abbiamo un rapporto particolare con i nostri tifosi. Li ringraziamo. Vederli applaudire dopo una sconfitta è una cosa che porteremo sempre con noi».

Infine, apertura anche alla possibilità di un allenamento a porte aperte: «Lo staff è aperto all’idea. È bello vedere i tifosi così vicini alla squadra».

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