Rimedio: «Italia fuori dal Mondiale? Deluso tre volte. È un problema di sistema»

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ROMA – La voce della Nazionale racconta il momento più difficile. Alberto Rimedio, telecronista Rai dal 2014, intervistato dal Corriere della Sera, analizza senza filtri la crisi dell’Italia, tra delusione personale e problemi strutturali del sistema calcio.

Come riportato dal Corriere della Sera, Rimedio vive una situazione paradossale: non ha mai commentato una partita dell’Italia in un Mondiale e ha dovuto saltare anche la finale dell’Europeo 2021 per Covid. Un destino beffardo che accompagna una riflessione più ampia sul calcio italiano.


Di seguito l’intervista integrale rilasciata al Corriere della Sera:

«La maledizione? Diciamo che sono deluso tre volte per la mancata qualificazione al Mondiale: come italiano, come appassionato di calcio e come giornalista»

Come sottolinea il Corriere della Sera, il racconto parte proprio dal sentimento personale, intrecciato con quello di un intero Paese.

Mettiamola così: almeno è in buona compagnia.
«Al grande Bruno Pizzul, che per me è stato un maestro, andò anche peggio: lui l’Italia ai Mondiali la raccontava, ma non riusciva mai a vincere».

Il Corriere della Sera evidenzia il parallelo con i grandi del passato, in un confronto che rafforza il senso di frustrazione.

È già rassegnato?
«Nessun ruolo è eterno… Mi sento un po’ come Barella: non troppo vecchio ma neanche troppo giovane».

Come riportato dal Corriere della Sera, Rimedio mantiene una speranza, pur consapevole del momento complicato.

Ieri si è dimesso anche il ct Gattuso. Basterà?
«Non è un problema di nomi, ma di sistema… La squadra quella è. Questo siamo, oggi».

Secondo il Corriere della Sera, il punto centrale è proprio questo: non basta cambiare allenatore.

Come se ne esce?
«Serve una metodologia nuova… nei vivai c’è troppa tattica, va privilegiata la creatività».

Il Corriere della Sera sottolinea anche il tema della mancanza di talenti e della necessità di rinnovare la formazione giovanile.

Sui social c’è chi ha giudicato la telecronaca Rai troppo morbida.
«In Bosnia l’Italia ha giocato col cuore… ma il livello è modesto. Mettere tutti d’accordo è impossibile».

Come ribadisce più volte il Corriere della Sera, l’analisi di Rimedio è lucida: il problema della Nazionale non è episodico, ma strutturale.

Tra delusione, autocritica e consapevolezza, emerge una fotografia chiara: l’Italia deve cambiare profondamente per tornare competitiva.

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