Corriere dello Sport: “Solo Palermo. Pippo all’assalto”
PALERMO – «Senza dubbio è la partita più importante dell’anno». Non è un’esagerazione, ma una presa di posizione netta. Come racconta Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, Filippo Inzaghi presenta così la sfida contro la Virtus Entella al termine di una settimana intensa, che ha consolidato le certezze del Palermo senza però ridurre il distacco in classifica dalle rivali, anch’esse in piena corsa.
Il rischio, sottolinea Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, è quello di considerare scontata una gara contro una squadra che ha raccolto appena 4 punti fuori casa, mentre i rosanero inseguono la settima vittoria consecutiva al Barbera. Ma le insidie sono dietro l’angolo: tre partite ravvicinate, il buon momento dei liguri (una sola sconfitta nelle ultime sei e il successo sul Cesena) e qualche crepa difensiva mostrata dal Palermo nelle ultime uscite.
Inzaghi insiste sul concetto: «Dobbiamo chiudere il cerchio dopo Empoli e Samp. L’Entella ha battuto il Monza e stava battendo il Frosinone, hanno un tecnico giovane (Chiappella) cui faccio i complimenti. Voglio vedere a che livello siamo. La squadra deve pensare che si può fare di più. Stanchezza? Ci siamo allenati bene e la convinzione fa molto».
Come evidenzia ancora Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, l’allenatore è pronto a inserire forze fresche: da Bereszynski a Le Douaron, con i rientri di Ceccaroni e Segre. In corsa carte importanti come Johnsen, Gyasi e Magnani, mentre Rui Modesto è convocato per la prima volta, pur non essendo ancora al meglio della condizione.
Tema centrale resta la mentalità. «Ho ragionato sui gol subiti a Genova – dice Pippo – valutando anche che ne abbiamo fatti 9 in 3 gare. A Marassi non siamo stati i soliti ma preferisco sempre una squadra propositiva. Martedì una volta raggiunto il 3-3 nel recupero, ci siamo buttati in 10 dentro l’area, sinonimo di mentalità vincente».
Spazio anche alla riflessione sul ruolo di Palumbo: «Fargli fare il secondo mediano in determinati momenti della partita? A Genova dovevamo recuperare, lui può giocare dove vuole ma ho paura di chiedergli troppo a livello difensivo e preferisco averlo fresco più avanti dove può fare la differenza».
Infine l’appello al pubblico, che potrebbe risentire del maltempo sulla città. Ma Inzaghi, come rimarca Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, non vuole alibi: «Oggi con l’Entella è uno snodo importantissimo, dobbiamo affrontarla al 100%».
Il Barbera è chiamato a spingere. Il Palermo non può permettersi passi falsi.
