Gazzetta dello Sport: “Pisa, il rebus Tramoni: non ceduto al Palermo, ora Hiljemark lo tiene fuori”
Prima il dovere, poi il piacere. Il nuovo corso del Pisa targato Oscar Hiljemark riparte da una certezza: sistemare la fase difensiva. Come racconta Alessio Carli sulla Gazzetta dello Sport, nel delicato scontro salvezza contro il Verona il tecnico svedese ha centrato il primo obiettivo dichiarato, riuscendo a rendere finalmente impermeabile una squadra che lontano da casa aveva incassato più gol di tutte.
Per la prima volta in stagione, infatti, i nerazzurri hanno mantenuto la porta inviolata in trasferta. Un dato incoraggiante, sottolinea ancora Alessio Carli sulla Gazzetta dello Sport, ma pagato a caro prezzo: lo 0-0 allunga il distacco dalla zona salvezza a sei punti e lascia il Pisa inchiodato a una sola vittoria in tutto il campionato, un record negativo condiviso con il Wolverhampton nelle top cinque leghe europee.
A far discutere, però, è soprattutto una scelta tecnica forte. Hiljemark ha lasciato in panchina Tramoni, per la prima volta per decisione esclusivamente tattica. «Non ha giocato per motivi tattici», ha spiegato l’allenatore, aprendo un nuovo capitolo in una stagione tormentata per il giocatore che era stato uno dei simboli della promozione in Serie A. Una situazione complessa, ricostruita da Alessio Carli sulla Gazzetta dello Sport, che ripercorre le difficoltà incontrate prima con Gilardino nel trovare una collocazione stabile al fantasista.
Dal 3-5-2 al ritorno al modulo della promozione, con due trequartisti, i tentativi di rilancio hanno prodotto solo lampi isolati: un gol e un assist. Non a caso, a fine gennaio, Tramoni era stato a un passo dal trasferimento al Palermo. Poi il dietrofront della società e la nuova gestione tecnica, pronta ora a rimetterlo al centro del progetto. Come evidenzia ancora Alessio Carli sulla Gazzetta dello Sport, Hiljemark sta valutando il suo impiego nel nuovo 3-4-3 in vista della sfida di venerdì contro il Milan alla Cetilar Arena.
Contro la vicecapolista servirà una partita d’assalto, perché il Pisa non può più permettersi di rimandare il secondo obiettivo: rendere più efficace l’attacco. I numeri casalinghi parlano chiaro e raccontano un altro primato negativo europeo, quello di squadra che segna meno in casa, appena tre reti. Per mantenere vivo il sogno salvezza, i toscani dovranno trovare equilibrio senza rinunciare al coraggio.
