Repubblica: “Palermo, Magnani racconta il ritorno: «Qui per riconoscenza, la vita mi ha insegnato le priorità»”
Trattiene a fatica le lacrime Giangiacomo Magnani, tornato a Palermo dopo il prestito alla Reggiana. Sei mesi che gli hanno cambiato la vita e il modo di guardare al calcio e alle priorità. Come racconta Valerio Tripi su Repubblica Palermo, il difensore ha ripercorso in conferenza stampa il periodo più delicato vissuto insieme alla moglie Eleonora.
«A luglio, durante il ritiro, mia moglie si è sottoposta a un esame diagnostico che ha fatto suonare un allarme – ha spiegato Magnani –. Agosto è stato il mese più difficile della nostra vita, con tanti accertamenti per capire cosa stesse accadendo. Avevo deciso di smettere di giocare per starle vicino, anche solo in silenzio, per un abbraccio o per piangere insieme». In quei giorni il Palermo e gli agenti del calciatore hanno cercato soluzioni alternative per non fermare la carriera, come ricostruisce Valerio Tripi sulle pagine di Repubblica Palermo.
La scelta è ricaduta sulla Reggiana, unica opzione realmente percorribile. «Sia per una questione logistica – ha chiarito – sia per il messaggio che volevo dare. La vita spesso ti coglie impreparato, ma va affrontata anche nei momenti terribili. Non è finita, per chi vive certe situazioni servono anni per voltare pagina, ma oggi possiamo guardare al futuro con più serenità». Un racconto intimo che, come sottolinea Valerio Tripi su Repubblica Palermo, va oltre il calcio giocato.
Il rientro in rosanero è stato immediato non appena sono venute meno le motivazioni del trasferimento. «Il ritorno è un atto dovuto – ha detto Magnani –. Capisco le polemiche, ma in quei giorni non poteva esserci chiarezza. Palermo mi ha dato tanto, la città e la gente mi hanno sempre sostenuto. Non ho pensato a nient’altro che tornare. Non vedo l’ora di indossare di nuovo questa maglia». Magnani ha poi aggiunto una riflessione personale: «In questa storia non sono stato il protagonista. Avrei pagato per esserlo al posto di mia moglie», come riportato ancora da Valerio Tripi su Repubblica Palermo.
Ora il difensore può concentrarsi anche sugli aspetti di campo. «Sto bene, spero di essere a disposizione per la partita con l’Empoli. Arrivo in una squadra più solida, con un’identità chiara. Se riuscirò a essere utile, bene. Se mi avessero detto che sarei tornato senza giocare, sarei tornato lo stesso». Magnani ha poi parlato del rapporto con Inzaghi, definito finora più umano che tecnico: «Dà tanto e chiede tanto, vuole che sia un punto di riferimento nello spogliatoio. Ho trovato compagni cresciuti, come Ranocchia, Pierozzi e Ceccaroni. Il rendimento dipende molto dal contesto, e questo è uno dei grandi meriti di Inzaghi».
