Repubblica: “Tesoro perso per strada. Il Palermo fa i conti con i finali di gara choc”
Due episodi, due trasferte, due vittorie sfumate all’ultimo respiro. Il Palermo guarda al girone d’andata con più di un rimpianto, ma anche con la consapevolezza di avere tutte le carte per restare agganciato alla corsa promozione. Come racconta Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, il gol in mezza rovesciata all’89’ ad Avellino e il tiro da fuori area al 96’ a Mantova hanno cambiato il corso recente della stagione rosanero, trasformando sei punti potenziali in due pareggi.
Calcoli alla mano, come sottolinea ancora Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, quei quattro punti persi avrebbero proiettato la squadra di Filippo Inzaghi al secondo posto in coabitazione con il Venezia, a tre lunghezze dalla capolista Frosinone. Un quadro che diventa ancora più significativo se si allarga l’analisi a tutte le rimonte subite in situazione di vantaggio: sei punti lasciati per strada nel girone d’andata, includendo anche il pareggio casalingo di ottobre contro il Modena, maturato dopo una deviazione fortuita di Bereszynski. In quel caso, la classifica disegnerebbe un Palermo secondo in solitaria, a un solo punto dal Frosinone.
Ogni episodio è stato analizzato a Torretta nelle riunioni tra staff e squadra. Secondo la Repubblica Palermo, le rimonte subite non sono apparse frutto del caso, ma di situazioni potenzialmente gestibili meglio. Ad Avellino, l’espulsione di Diakité ha innescato una concatenazione di eventi culminata nel gesto tecnico di Palumbo. A Mantova, invece, restano le valutazioni su un’uscita difensiva mancata di Augello e sulla risposta di Joronen, forse migliorabile sull’unico tiro in porta dei padroni di casa, firmato Marras.
Nonostante i rimpianti, Valerio Tripi evidenzia su la Repubblica Palermo come i numeri raccontino una squadra da vertice. Il Palermo ha chiuso l’andata con 34 punti, dieci in più rispetto allo scorso campionato alla stessa altezza con Dionisi in panchina. I rosanero vantano la miglior difesa della Serie B con 14 gol subiti, il terzo miglior attacco con 29 reti, alle spalle di Frosinone e Venezia, e non chiudevano un girone d’andata così produttivo dal 2018/2019.
Non mancano però le discussioni tra i tifosi. Una parte dell’ambiente giudica l’atteggiamento della squadra troppo prudente, imputando a Inzaghi un approccio difensivo e conservativo, come già accaduto in passato. Critiche respinte al mittente dallo stesso allenatore, che dopo il pareggio di Mantova ha chiarito la propria posizione: «Questo è il calcio — ha spiegato Inzaghi, come riportato da la Repubblica Palermo — se non fai gol quando tiri 18 volte in porta è normale che possa capitare l’episodio che ti penalizza. Guardare indietro non serve, le partite vanno chiuse».
La storia recente della Serie B, infine, alimenta l’ottimismo. Come ricorda Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, solo in poche occasioni le prime due al giro di boa hanno mantenuto le posizioni fino alla fine. Al contrario, in sette casi su nove nelle ultime stagioni, una squadra fuori dalla coppia di testa a metà campionato è riuscita a completare la rimonta e a conquistare la promozione diretta. Un precedente che il Palermo di Inzaghi può legittimamente tenere come riferimento.
