Palermo, Bani guida il gruppo: «I gradi sono una responsabilità importante»

PALERMO – Quindici partite sono bastate a Mattia Bani per entrare nel cuore dei tifosi e conquistare la piena fiducia dell’ambiente. Il centrale non è soltanto il perno di una difesa tra le meno battute del campionato, ma anche il nuovo capitano del Palermo dopo la partenza di Brunori. Un’investitura arrivata già a Chiavari, come racconta Roberto Parisi sul Giornale di Sicilia, frutto di una scelta precisa di Inzaghi.

«Finché c’era Brunori il capitano è sempre stato lui, adesso tocca a me», spiega Bani nell’intervista concessa a Rgs e riportata dal Giornale di Sicilia. «Mi fa piacere, è una responsabilità importante, ma non ho bisogno della fascia al braccio per sentirmi responsabile. Penso di esserlo sempre stato». Con Brunori il dialogo è rimasto aperto: «Ci siamo sentiti, lui ha fatto solo un in bocca al lupo. Non credo avesse altri pensieri, ne parleremo con calma. Mi auguro faccia una seconda parte di stagione importante perché se lo merita».

I numeri raccontano l’impatto del difensore: con Bani in campo il Palermo ha perso una sola partita, quella contro la Juve Stabia. Prestazioni di alto livello e un bilancio personale più che positivo, come sottolinea ancora Roberto Parisi sulle colonne del Giornale di Sicilia. Ma lo sguardo del capitano va oltre il dato individuale e si sposta sul collettivo.

«Dal punto di vista della squadra serviva alzare l’asticella», ammette il centrale. «Dobbiamo ripartire con uno spirito positivo per come abbiamo finito l’anno. La vittoria col Padova ci ha dato morale, siamo pronti ad affrontare una partita difficile. Il bilancio è positivo perché la stiamo giocando fino alla fine, ma dobbiamo migliorare alcuni passaggi a vuoto che in una stagione possono capitare». Un’analisi lucida, evidenziata dal Giornale di Sicilia, che non cerca alibi: «Si poteva fare di più? Non lo so. Anche il Monza ha perso punti per strada. Abbiamo quello che ci siamo meritati, ora dobbiamo meritarci di più nel girone di ritorno».

All’orizzonte ci sono sfide di alto profilo. Davanti al Palermo Frosinone, Monza e Venezia, tre avversarie diverse per caratteristiche. «Il Monza ha calciatori di standard elevato e tante presenze in Serie A», osserva Bani nell’analisi riportata da Roberto Parisi sul Giornale di Sicilia. «Il Frosinone mi ha colpito per come gioca: è perfetto per la B, difende bene e ha qualità davanti. Il Venezia ha un organico importante».

Infine, un passaggio personale in vista della gara con il Mantova, che segnerà il primo incrocio ufficiale contro il fratello Cristiano. «I nostri genitori sono più agitati di noi», racconta il capitano rosanero. «Ci sentiamo quotidianamente e cerchiamo di non dare troppa importanza a questo incrocio. Lui è il fratello minore, credo che a casa tiferanno per lui».