Corriere dello Sport: “Palermo, Inzaghi cambia contro l’Ascoli: Estevez in regia, Ranocchia verso la panchina”
Il Palermo affronta un altro esame importante nella corsa verso la Serie A. Questa sera, allo stadio Del Duca, la squadra di Filippo Inzaghi sarà impegnata contro l’Ascoli, terzo in classifica e protagonista di un avvio di stagione particolarmente positivo. Una sfida che servirà a misurare ulteriormente la maturità dei rosanero, ancora imbattuti e intenzionati a consolidare il primato.
Come racconta Paolo Vannini sulle pagine del Corriere dello Sport, Inzaghi prepara alcune novità di formazione, soprattutto a centrocampo, dove Estevez appare destinato a partire titolare al posto di Ranocchia. Intanto, il tecnico rosanero è ancora alle prese con la tonsillite, ma sarà regolarmente in panchina.
Palermo, terzo scontro diretto consecutivo in trasferta
Quella contro l’Ascoli sarà la terza trasferta consecutiva nella quale il Palermo affronterà un’avversaria di alta classifica.
Le precedenti sfide contro Mantova e Pisa hanno portato quattro punti alla formazione di Inzaghi, che adesso vuole confermare la propria solidità anche sul campo della squadra allenata da Francesco Tomei.
L’Ascoli occupa il terzo posto e può vantare la migliore difesa della Serie B, un dato che testimonia l’organizzazione e l’efficacia del sistema di gioco bianconero.
Come evidenzia Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, la partita del Del Duca rappresenta un nuovo banco di prova per verificare se il Palermo abbia ormai acquisito la mentalità di una grande squadra, capace di mantenere concentrazione e continuità anche con un vantaggio importante sulle inseguitrici.
D’Angelo: «L’Ascoli propone uno dei migliori giochi della Serie B»
Alla vigilia della partita, a presentare la sfida è stato Maurizio D’Angelo, viceallenatore rosanero, chiamato a sostituire Filippo Inzaghi in conferenza stampa.
Il tecnico è rimasto lontano dal centro sportivo a causa della tonsillite, anche per evitare possibili contagi all’interno del gruppo, ma la sua presenza in panchina per la partita di questa sera è prevista.
D’Angelo ha sottolineato le difficoltà dell’impegno contro la formazione marchigiana:
«Affronteremo una delle squadre che propone il miglior gioco della B: l’Ascoli ha entusiasmo, e la sua ottima difesa nasce dalla gestione della palla nell’arco della partita che gli permette di vivere poche situazioni di pericolo».
Il Palermo, però, arriva alla sfida con il miglior attacco del campionato e con un dato significativo: i rosanero sono sempre andati a segno nelle partite disputate in questa stagione.
«Dovremo essere noi a creare insidie, contando sulla nostra forza», ha aggiunto D’Angelo.
Estevez titolare, Ranocchia verso la panchina
Le principali novità di formazione potrebbero riguardare il centrocampo.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport nell’articolo firmato da Paolo Vannini, Inzaghi starebbe valutando di affidare la regia a Estevez, apparso in crescita nelle ultime settimane e considerato uno degli elementi più freschi a disposizione.
L’argentino potrebbe quindi partire dal primo minuto, con Filippo Ranocchia inizialmente in panchina.
Accanto a Estevez dovrebbe trovare spazio Luca Mazzitelli, con il quale ha già dimostrato una buona intesa.
I due erano stati impiegati insieme anche nella trasferta di Pisa, ma in una disposizione tattica differente rispetto a quella ipotizzata per questa sera.
Contro l’Ascoli, infatti, potrebbe esserci anche Hernani, chiamato a garantire qualità e imprevedibilità nella fase offensiva.
Una soluzione pensata per gestire il ritmo degli impegni ravvicinati e mantenere elevata l’intensità della squadra.
Palermo, sei assenze: Peda e Gyasi possibili soluzioni in difesa
Il Palermo deve fare i conti con sei indisponibili, alcuni dei quali particolarmente importanti per gli equilibri della squadra.
In difesa pesano soprattutto le assenze di Mattia Bani e Niccolò Pierozzi, che riducono le alternative a disposizione di Inzaghi.
Peda, protagonista di prestazioni convincenti, rappresenta una soluzione particolarmente utile per la sua duttilità.
Il difensore può essere impiegato sia al centro della retroguardia, dove resta aperta l’alternativa con Magnani, sia sulla fascia destra, ruolo nel quale Cassandro è attualmente l’unico specialista disponibile.
Come sottolinea Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, Inzaghi sta valutando anche la possibilità di utilizzare Gyasi in una posizione più arretrata, nonostante un avvio di stagione finora poco convincente.
La profondità dell’organico permetterà comunque al Palermo di affrontare l’emergenza senza stravolgere completamente la propria identità.
La prossima sosta per le Nazionali potrebbe inoltre favorire il recupero di alcuni degli indisponibili.
Ascoli-Palermo, riflettori sugli ex Brunori, Silipo e Damiani
La partita del Del Duca sarà caratterizzata anche dalla presenza di tre ex rosanero nella formazione marchigiana.
Andrea Silipo, Samuele Damiani e Matteo Brunori hanno infatti contribuito alla promozione del Palermo dalla Serie C alla Serie B.
Ad Ascoli hanno trovato una nuova dimensione, diventando elementi importanti del progetto tecnico di Tomei.
Particolare attenzione sarà rivolta a Brunori, protagonista di stagioni ricche di gol con la maglia rosanero e ancora legato contrattualmente al Palermo.
L’ex capitano ritroverà da avversario una squadra con la quale ha scritto pagine importanti della propria carriera.
Pohjanpalo cerca il gol, Johnsen e Vavassori puntano al poker consecutivo
Dall’altra parte, il Palermo si affiderà alle proprie risorse offensive per provare a scardinare la migliore difesa del campionato.
Joel Pohjanpalo vuole interrompere il digiuno realizzativo che dura da quattro partite, mentre Dennis Johnsen e Dominic Vavassori stanno attraversando un momento particolarmente positivo.
Entrambi hanno segnato nelle ultime tre gare e questa sera andranno alla ricerca della quarta partita consecutiva a segno.
Una continuità offensiva che rappresenta uno dei principali punti di forza della formazione rosanero.
Il Palermo arriva dunque ad Ascoli con alcune novità tattiche e diverse assenze, ma con la consapevolezza di poter contare su un organico competitivo.
La sfida del Del Duca dirà qualcosa in più sulla capacità della squadra di Inzaghi di continuare la propria corsa al vertice anche contro le avversarie più attrezzate del campionato.
