Palermo, Rino Foschi assolto dall’accusa di diffamazione contro Mauro Balata: «Il fatto non costituisce reato»

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Si chiude dopo oltre cinque anni il procedimento penale che vedeva coinvolto Rino Foschi, storico direttore sportivo ed ex presidente del Palermo, accusato di diffamazione nei confronti di Mauro Balata, già presidente della Lega Serie B.

Il Tribunale di Roma, V Sezione Penale, con giudice Elena Scozzarella, ha assolto Foschi con la formula «perché il fatto non costituisce reato». La decisione riguarda alcune dichiarazioni rilasciate nel febbraio 2021 sulle vicende che avevano coinvolto il Palermo nel 2019.


Foschi assolto: il processo nato dalle dichiarazioni sul Palermo

Il procedimento aveva avuto origine da un’intervista concessa da Foschi a Radio Kiss Kiss il 25 febbraio 2021.

In quell’occasione, l’ex dirigente rosanero aveva espresso forti critiche nei confronti delle decisioni adottate nel maggio 2019 dal Consiglio Direttivo della Lega Serie B, allora presieduto da Mauro Balata.

Al centro delle contestazioni vi erano le conseguenze sportive della decisione di primo grado del Tribunale Federale, che aveva disposto la retrocessione del Palermo all’ultimo posto della classifica.

Foschi aveva dichiarato:

«Hanno trovato, il Sig. Balata, presidente della Serie B, con nove società di Serie B, in griglia, hanno trovato il sistema per mettermi in Serie C».

Parole che avevano dato origine alla controversia giudiziaria.

Il caso Palermo del 2019 e l’esclusione dai playoff

La vicenda risale a uno dei periodi più complessi della storia recente del club rosanero.

Nel maggio 2019, la Lega Serie B aveva dato immediata esecuzione alla decisione di primo grado della giustizia sportiva che collocava il Palermo all’ultimo posto della classifica.

La misura era stata applicata senza attendere l’esito del ricorso davanti alla Corte Federale della FIGC.

Le conseguenze erano state particolarmente rilevanti: il Palermo era stato escluso dai playoff promozione e, contemporaneamente, erano stati cancellati i playout tra Foggia e Salernitana.

Quelle decisioni furono successivamente annullate e revocate dagli organi della giustizia amministrativa e sportiva.

Proprio la gestione di quella fase del campionato era stata oggetto delle critiche espresse da Foschi nell’intervista del 2021.

Balata parte civile: le richieste economiche

Mauro Balata, assistito dall’avvocato Massimo Bevere, si era costituito parte civile nel procedimento, sostenendo che le dichiarazioni dell’ex dirigente del Palermo avessero danneggiato la propria reputazione.

Tra le richieste avanzate figuravano una provvisionale di 20mila euro e 6mila euro per le spese legali.

Foschi era invece difeso dagli avvocati Mattia Grassani e Claudio Colletti, entrambi del Foro di Bologna.

Nel corso del processo, i legali dell’ex dirigente rosanero hanno sostenuto la legittimità delle dichiarazioni contestate, richiamando il diritto di critica su vicende di rilevante interesse pubblico.

Il Tribunale di Roma ha accolto la richiesta di assoluzione avanzata dalla difesa.

L’avvocato Grassani: «È stata fatta giustizia»

Dopo la pronuncia, l’avvocato Mattia Grassani ha commentato con soddisfazione l’esito del procedimento.

«È stata fatta giustizia ed è stato accertato che Rino Foschi, nell’intervista disse la verità e solo la verità, in una vicenda che non ha precedenti, ovvero di fare disputare i play-off immediatamente dopo la decisione di primo grado e di annullare i playout nonostante la sussistenza dei presupposti per la disputa degli stessi».

Una dichiarazione con cui il legale ha ribadito la posizione sostenuta dalla difesa durante il processo.