Gazzetta dello Sport: “Ciclone Vavassori”
Il Palermo può guardare tutti dall’alto anche passando attraverso la sofferenza. La squadra di Filippo Inzaghi supera 2-1 il Padova al Renzo Barbera e, come sottolinea Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, conferma una resilienza che sta diventando uno dei marchi di fabbrica di questo avvio di stagione. Un successo che vale il primato solitario, almeno in attesa di capire cosa accadrà a Mantova, e soprattutto il miglior avvio di sempre dei rosanero in Serie B dopo cinque giornate: quattro vittorie e un pareggio.
Quello vissuto contro il Padova è stato una sorta di viaggio di andata e ritorno dall’inferno. Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport evidenzia come il Palermo sia finito sotto per la seconda partita consecutiva ma, a differenza di quanto accaduto ad Avellino, questa volta sia riuscito a completare la rimonta. Il Barbera continua così a essere una fortezza: dall’ultima sconfitta contro il Monza dello scorso ottobre, in campionato sono arrivate 15 vittorie interne e un pareggio. Nel periodo preso in considerazione dal quotidiano, soltanto Barcellona e Southampton hanno fatto meglio.
Il Padova ha però creato parecchi problemi ai rosanero, soprattutto nella prima parte della gara. Calabro ha cambiato cinque uomini, cercando dinamismo e una pressione mirata sulle fonti di gioco del Palermo. Zuelli e Giunti hanno seguito da vicino Palumbo e Ranocchia, riuscendo poi a ripartire con lucidità.
Dopo appena sette minuti la formazione di Inzaghi si è ritrovata in svantaggio. Pastina ha raccolto una conclusione sbilenca di Cocchi e ha trovato la rete, inizialmente annullata per fuorigioco. Il lungo controllo del Var ha però corretto la decisione, con Augello che teneva in gioco il calciatore del Padova.
La reazione del Palermo è stata inizialmente confusa e poco concreta. Al 20′ Vavassori ha costretto Sorrentino a una grande deviazione, uno dei pochi lampi rosanero prima della svolta. Poco prima dell’intervallo, infatti, Palumbo ha trovato Johnsen, che dalla sinistra ha servito al centro proprio Vavassori: il classe 2005 ha anticipato tutti con una conclusione da attaccante e ha firmato l’1-1.
Come racconta ancora Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, nel lungo recupero del primo tempo il Palermo ha provato a completare immediatamente la rimonta, con Cocchi decisivo nel salvataggio sulla linea sul tentativo di Segre. Dall’altra parte è stato invece Fortin a evitare un nuovo vantaggio del Padova, intervenendo prima su Giunti e successivamente su Seghetti.
Nella ripresa il Palermo ha mostrato un volto diverso, pur procedendo a fiammate. Inzaghi, che all’intervallo aveva dovuto rinunciare a Bani, ha trovato risposte importanti dalla propria panchina. Gli ingressi di Estevez, Gomes e Gabrielloni hanno dato maggiore equilibrio alla squadra, mettendo in evidenza anche la profondità dell’organico rosanero.
Il ribaltone è arrivato al 38′ della ripresa. Gabrielloni ha recuperato il pallone, Johnsen ha confezionato il suo secondo assist della partita e Vavassori ha completato l’opera, firmando la doppietta personale e il definitivo 2-1. Il giovane ex Atalanta, ormai scatenato, ha poi cercato anche la tripletta, costringendo Carissoni al fallo che gli è costato l’espulsione.
È proprio Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport a mettere al centro della vittoria la “bella gioventù” del Palermo. Vavassori si prende la scena con una doppietta da sogno, Johnsen serve due assist e la squadra di Inzaghi trova ancora una volta le risorse per superare un momento di grande difficoltà. Una rimonta che consegna ai rosanero il miglior avvio della loro storia in Serie B dopo cinque giornate.
