Repubblica: “Governo e Figc promuovono il nuovo stadio di Palermo e la sfida diventa elettorale”

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La candidatura di Palermo per Euro 2032 incassa un attestato significativo mentre prosegue la corsa per il progetto del nuovo Renzo Barbera. Come racconta Miriam Di Peri su Repubblica Palermo, a esprimersi positivamente è stato Giovanni Malagò, presidente della FIGC dal giugno 2026, che ha definito «molto credibile» il percorso del capoluogo siciliano.

Malagò è intervenuto a Roma, alla Camera dei Deputati, durante il convegno “Il Sud in Europa: Palermo FC storia di partecipazione popolare”, promosso da Carolina Varchi e dedicato anche al progetto dello stadio e alla candidatura palermitana per gli Europei del 2032.


Il presidente federale ha inoltre spiegato che si sta lavorando con la UEFA per ottenere più tempo, precisando però che non c’è ancora una formalizzazione ufficiale. Un passaggio che, secondo quanto riportato da Miriam Di Peri su Repubblica Palermo, potrebbe incidere sulle tempistiche della corsa agli impianti destinati alla manifestazione continentale.

Il nuovo Barbera arriva alla Camera

All’incontro hanno preso parte i principali interlocutori coinvolti nel percorso istituzionale e sportivo. Al centro del confronto il progetto per il nuovo stadio e la possibilità per Palermo di rientrare tra le sedi di Euro 2032.

Andrea Abodi ha espresso fiducia sulla realizzazione dell’impianto, distinguendo però questo percorso dalla successiva valutazione della UEFA: «Le altre valutazioni le farà doverosamente la Uefa».

Miriam Di Peri su Repubblica Palermo evidenzia anche il risvolto politico dell’iniziativa, collocandola nel confronto interno al centrodestra in vista delle amministrative del 2027. Repubblica descrive l’iniziativa di Varchi come un segnale rivolto anche agli alleati, mentre Roberto Lagalla ha già ribadito pubblicamente la volontà di ricandidarsi per un secondo mandato; la stessa testata ha descritto nelle ultime settimane Varchi come impegnata a preparare una possibile sfida.

Varchi: «Palermo deve guardare al futuro»

Varchi ha sottolineato il valore che un nuovo impianto potrebbe avere per la città: «Palermo ha bisogno di guardare al futuro e per farlo deve ripartire anche dal suo stadio. Una grande infrastruttura sportiva moderna non è soltanto la casa del Palermo FC, ma può diventare un motore per l’economia, lo sport e il turismo e un’occasione di sviluppo per l’intera città».

Lagalla ha invece ricordato la delusione iniziale per la posizione di Palermo nel percorso verso Euro 2032: «Palermo non è una città che ama stare alla finestra. Vuole essere protagonista. E proprio da quella delusione abbiamo trovato la forza per lavorare ancora di più».

Regione, 60 milioni per il progetto

Renato Schifani ha ricordato il sostegno economico della Regione: «La Regione ha destinato 60 milioni di euro di risorse Fsc proprio per sostenere la realizzazione di un impianto in grado di consentire a Palermo di concorrere concretamente a ospitare gli Europei».

Massimo Sessa ha invece mantenuto prudenza sulla selezione degli stadi, pur riconoscendo il lavoro compiuto nel capoluogo siciliano: «Per Palermo, è stato fatto un ottimo lavoro, un processo che è partito da lontano. C’è un grande club che segue ed è una bella cosa per il nostro Mezzogiorno».

Come ricostruisce ancora Miriam Di Peri su Repubblica Palermo, il progetto del nuovo Barbera entra così in una fase decisiva, tra il percorso verso Euro 2032, il sostegno delle istituzioni e un confronto politico cittadino destinato ad accompagnare l’avvicinamento alle prossime amministrative.