Palermo, si presenta Gabrielloni: «Sono veramente felice di essere qui. So come si vincono i campionati»
Alessandro Gabrielloni si presenta. Il nuovo attaccante del Palermo è intervenuto in conferenza stampa dal centro sportivo rosanero, raccontando le prime sensazioni dopo l’esordio al Barbera e spiegando i motivi che lo hanno convinto ad accettare la nuova avventura. Dall’accoglienza dello stadio alla fiducia di Filippo Inzaghi, passando per gli obiettivi della squadra e l’esperienza maturata con il Como.
Il primo impatto con Palermo è stato subito importante: «L’impatto è stato positivo. Conosco gran parte della rosa e questo mi ha aiutato ad integrarmi. Sono veramente felice di essere qui, l’impatto con lo stadio è stato molto bello: con più di 20.000 persone è quasi unico in Italia. Dobbiamo essere bravi ad alimentare l’entusiasmo».
Gabrielloni: “So come si vincono i campionati”
Gabrielloni arriva con la consapevolezza di dover conquistare il proprio spazio: «Sono venuto qui con entusiasmo. Non sarà facile giocare, ma posso dare una grande mano. So come si vincono i campionati. L’anno è lungo, ci sarà spazio per tutti, l’importante è aiutare la squadra».
Un trasferimento nel quale hanno avuto un ruolo anche alcuni dei nuovi compagni: «Barba, Cassandro e Strefezza mi scrivevano tutti i giorni. Il mister mi voleva fortemente, mi sono sentito voluto sia dal mister che dal direttore e questo mi ha convinto».
L’attaccante non nasconde le ambizioni del gruppo: «Sappiamo il nostro obiettivo. Sarà lunga e difficile, ma ieri abbiamo dimostrato che anche chi ha giocato meno può fare una grande prestazione. Quasi tutti possono essere titolari e siamo fiduciosi».
“Sarò sempre grato al Como”
Inevitabile un passaggio sul Como, club al quale Gabrielloni resta profondamente legato: «Sarò sempre grato al Como, ho vissuto gli anni più belli della mia carriera. Mi ha permesso di giocare in A e sono legato a loro per sempre».
Adesso, però, c’è Palermo: «Sono venuto qua con tanta voglia di essere utile e vivere emozioni nuove. Una piazza come Palermo me le può dare e vivrò tante belle emozioni».
“Vedo molti parallelismi con il Como”
Gabrielloni individua anche diversi punti di contatto tra il percorso vissuto a Como e quello che sta costruendo il Palermo: «Secondo me ci sono molti parallelismi con il Como. A Como è più facile perché ci sono meno pressioni. Vedo una società che vuole crescere e vedo tanti parallelismi».
L’attaccante prosegue: «Con il Como siamo stati fortunati a vincere i campionati da non favoriti e questo ha velocizzato il processo. A Palermo serve il tempo giusto perché non è scontato e ci sono tutte le carte in regola per farlo».
Tra i motivi che lo hanno convinto ad accettare la proposta rosanero c’è proprio la solidità del progetto: «Un’altra cosa che mi ha spinto ad accettare è la società forte e ambiziosa. Questo ti stimola a fare meglio».
Inzaghi e i “segreti” dell’attaccante
Per un centravanti, essere allenato da Filippo Inzaghi rappresenta uno stimolo particolare: «Il mister, da attaccante, è uno stimolo. Averlo come allenatore può trasmetterti piccoli segreti e accorgimenti per segnare. Sono un ragazzo umile e spero di migliorare. Sono veramente felice e spero di migliorare molto».
Gabrielloni ha poi fatto il punto sulla propria condizione: «Fisicamente sto bene, ho fatto il ritiro ma mi manca il ritmo partita. Il mister mi ha dato minutaggio in Coppa Italia e per cominciare è l’ideale. Spero di raggiungere la miglior forma per dare una mano alla squadra».
“Per vincere i campionati serve il gruppo”
Infine, il nuovo attaccante rosanero indica quello che considera uno degli elementi fondamentali per affrontare una stagione ambiziosa: «Per vincere i campionati serve il gruppo. In questo momento penso che ci sia grandissimo entusiasmo e questa è la spinta che ti aiuta a dare di più».
Gabrielloni sa però che durante la stagione arriveranno anche periodi più complicati: «Arriveranno momenti meno positivi e servirà avere equilibrio, cercare di evitare alti e bassi e avere 21 titolari. Tutti avremo spazio e farsi trovare pronti è fondamentale secondo me. Ci sono tutte le componenti per fare una grande stagione e siamo pronti».
