Bucchi presenta Arezzo-Palermo: «Affronteremo la più forte della B, servirà una prova super»

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Cristian Bucchi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida tra Arezzo e Palermo, valida per la seconda giornata di Serie B e attesa dal pubblico del ‘Comunale’, che farà registrare il tutto esaurito. Il tecnico amaranto ha presentato la gara soffermandosi sulla forza della squadra di Pippo Inzaghi, sulle condizioni della propria rosa, sul mercato e sul rapporto con l’allenatore rosanero.

«Il Palermo è una squadra di altissimo livello»

Bucchi non ha nascosto la difficoltà dell’impegno, indicando il Palermo come una delle principali candidate alla promozione in Serie A.


«Credo che arrivi una tra le più forti, se non la più forte, anche per conoscenza della categoria: probabilmente è la squadra candidata a vincere. Grande club, allenatore bravissimo che ha già vinto tanti campionati di B, abituato a gestire organici forti e momenti complicati. Una squadra di altissimo livello».

Per affrontare i rosanero, l’allenatore dell’Arezzo chiede ai suoi una prestazione sopra le righe: «Cercando di fare una prova super: dobbiamo fare tutto più degli altri, perché siamo gli ultimi arrivati e i più piccoli. Dobbiamo lottare di più, correre di più, crederci di più, avere più coraggio, sbagliare meno».

«La vittoria di Avellino? Per me è come se avessimo zero punti»

L’Arezzo arriva alla sfida dopo la vittoria ottenuta ad Avellino. Bucchi, però, invita la squadra a non farsi distrarre dal risultato conquistato all’esordio.

«Ci ha dato entusiasmo e consapevolezza, ma non deve distrarci da tutto il resto: per me è come se avessimo zero punti. Non dobbiamo stare dietro alle vittorie in termini di punti, ma alle prestazioni in termini di concretezza e solidità».

Grande attesa anche per il debutto casalingo in Serie B: «Ci prepariamo per fare una grande prestazione davanti a un pubblico che non vede l’ora di riabbracciare questa categoria dopo 19 anni».

Cerri recupera, Mancini convocabile

Buone notizie per Bucchi sul fronte dell’infermeria. Cerri è tornato ad allenarsi con il gruppo ed è a disposizione per la gara contro il Palermo.

«Cerri è rientrato ieri con il gruppo e ha lavorato con noi: è a disposizione, ha smaltito ampiamente le sue problematiche. Siamo stati scrupolosi, essendo a inizio stagione, preferendo lavorare sulla prevenzione piuttosto che accelerare inutilmente. Per il resto, sono tutti a disposizione».

Il tecnico ha parlato anche del nuovo arrivato Davide Mancini: «È un ragazzo relativamente giovane, ha 21 anni, ma nel calcio i 20 anni sono già grandi. Ha delle esperienze, è un giocatore molto applicato che può portarci caratteristiche diverse. Si è messo subito a disposizione, ha lavorato con la squadra fin dall’inizio del ritiro: è convocabile, siamo convinti che possa ritagliarsi il suo spazio».

«Mi aspetto un attaccante dal mercato»

Bucchi ha poi fatto il punto sulle ultime operazioni di mercato, indicando la necessità di aggiungere soprattutto un attaccante alla rosa.

«Mi aspetto che arrivi un attaccante, soprattutto a livello numerico: lo scorso anno ci siamo un po’ passati, con i nostri attaccanti costretti a macinare molto e senza reali alternative in caso di problemi fisici».

L’obiettivo è costruire una rosa più ampia: «Vogliamo costruire una rosa più abbondante: tre attaccanti, cinque esterni, un centrocampista e un difensore in più. Non mi aspetto nomi precisi, ma caratteristiche: ad Arezzo deve arrivare gente con la voglia di lottare e sacrificarsi, che si cali subito nella nostra mentalità».

Sul possibile arrivo di Palomino, invece, Bucchi ha spiegato: «Devo dire la verità: l’ho sentito oggi per la prima volta, non lo sapevo. Magari sarà un’opzione che ci metterà a disposizione il direttore, ma dall’ultima settimana di mercato preferisco isolarmi un po’ da queste voci: pensiamo a concentrarci sulla partita».

«Grande stima per Inzaghi»

Bucchi ha dedicato anche alcune parole a Pippo Inzaghi, sottolineando il percorso compiuto dal tecnico rosanero.

«C’è grande stima reciproca. Pippo è uno di quegli allenatori che si è fatto le ossa vere: prima il settore giovanile del Milan, poi ripartito dalla Serie C a Venezia, dove ha vinto il campionato, fino alle promozioni in Serie B con Pisa e Benevento».

L’allenatore dell’Arezzo ha poi ricordato l’esperienza di Benevento: «Proprio a Benevento è arrivato l’anno successivo al mio, continuando in parte il lavoro di ricostruzione che avevamo iniziato in una squadra reduce da una retrocessione complicata da gestire: è stato bravissimo a portare quel gruppo alla vittoria, con grande merito».

Infine, la considerazione personale: «È stato il momento in cui le nostre carriere si sono sfiorate, e lo stimo molto perché tutto quello che ha ottenuto se l’è sudato sul campo, senza regali».

«Connubio meraviglioso tra squadra, club, città e tifoseria»

Il ‘Comunale’ sarà tutto esaurito e Bucchi ha sottolineato l’importanza del sostegno del pubblico.

«Lo vivono con la giusta serenità e il giusto piacere: i nostri tifosi ci hanno abituato al sold out, hanno riempito lo stadio in ogni centimetro nel finale della scorsa stagione».

Secondo il tecnico, si è creato un legame importante tra tutte le componenti: «È nato un connubio meraviglioso tra squadra, club, città e tifoseria: dobbiamo lavorare tutti perché questa coesione rimanga tale, anzi cresca ancora».

«Mi aspetto una bellissima partita»

Infine, Bucchi ha presentato quella che si aspetta essere una gara intensa e spettacolare.

«Mi aspetto una bellissima partita: sono convinto che entrambe le squadre giocheranno ad alti ritmi, senza speculare, provando a vincere».

E conclude: «Con tanti giocatori forti in campo, mi aspetto belle giocate individuali, come già visto ad Avellino: chi verrà allo stadio si divertirà».