La Sicilia: “Stadio, lo schiaffo del Palermo «Troppi rilievi, molliamo tutto»”
Si complica il percorso verso la riqualificazione dello stadio Renzo Barbera. Come racconta La Sicilia, la giornata di ieri è stata segnata da un duro scontro istituzionale dopo la lettera con cui il Palermo FC ha annunciato la volontà di interrompere il progetto qualora non vengano riviste le modifiche apportate alla convenzione.
Secondo La Sicilia, l’amministratore delegato rosanero Giovanni Gardini ha scritto al sindaco Roberto Lagalla e ai consiglieri comunali spiegando che gli interventi introdotti dal segretario generale Raimondo Liotta e dal ragioniere generale Bohuslav Basile avrebbero «stravolto» il testo originariamente condiviso, mettendo a rischio la sostenibilità economica dell’operazione.
Come evidenzia ancora La Sicilia, la presa di posizione del Palermo ha provocato l’immediata reazione dei due dirigenti comunali, che hanno inviato una nota riservata al sindaco, ai capigruppo consiliari, oltre che a prefetto e questore. Liotta e Basile hanno definito la comunicazione del club un «ultimatum istituzionale», sottolineando di non poter essere indicati come responsabili dell’eventuale fallimento del progetto.
Nella loro nota, riportata da La Sicilia, i due dirigenti ricordano che «le interlocuzioni svoltesi nel corso dell’istruttoria non possono determinare la cristallizzazione di un testo sottratto alle successive verifiche di legittimità, regolarità amministrativa e contabile, sostenibilità economico-finanziaria, corretta allocazione dei rischi e tutela del patrimonio dell’Ente», ribadendo inoltre che Segretario generale e Ragioniere generale «non operano quali controparti negoziali della Società».
In serata è arrivata anche la replica del sindaco Roberto Lagalla, che, come riferisce La Sicilia, ha ribadito come le modifiche introdotte abbiano natura esclusivamente tecnico-contabile e non incidano sull’impianto complessivo del progetto né sull’equilibrio economico-finanziario dell’operazione, confermando la volontà dell’amministrazione di proseguire il dialogo con il Palermo FC.
Secondo la ricostruzione de La Sicilia, tra i punti più delicati della trattativa figurano le agevolazioni fiscali richieste dal club, il tema dei 30 milioni di euro anticipati dal Palermo per compensare il mancato finanziamento pubblico, la riduzione del canone di concessione e il meccanismo di compensazione delle somme anticipate dalla società.
La vicenda si inserisce in un momento decisivo: entro pochi giorni il Consiglio comunale sarà chiamato a esaminare la convenzione, passaggio fondamentale per mantenere in corsa Palermo nella candidatura a ospitare alcune gare di Euro 2032.
