Repubblica: “Nestorovski: «A Frosinone vittime di un’ingiustizia che fa male ancora oggi»”
Il passato che ritorna, le ferite mai del tutto rimarginate e un presente che può riscrivere la storia. L’intervista rilasciata da Ilija Nestorovski ad Alessandro Geraci per Repubblica Palermo è un viaggio tra memoria e speranza, con lo sguardo rivolto alla sfida di venerdì contro il Frosinone.
Come racconta Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, il riferimento è inevitabile: la finale playoff del 2018, una notte ancora impressa nella memoria del popolo rosanero. «Quella di Frosinone fu una partita che, purtroppo, non dimenticherò mai. Sono ancora terribilmente dispiaciuto per com’è andata, perché in quel torneo eravamo i più forti di tutti e ci hanno negato anche un rigore clamoroso. E così abbiamo perso l’opportunità di ritornare in A».
Nel racconto raccolto da Alessandro Geraci per Repubblica Palermo, Nestorovski torna anche su uno degli episodi più discussi di quella gara: «Certo. Ci furono tante discussioni su quell’incontro: se ne parlò durante e soprattutto dopo. Quella volta andò bene a loro. Stavolta, speriamo tocchi a noi e che questa gara rappresenti un trampolino per volare in serie A».
Lo sguardo, però, è rivolto anche al presente. Come sottolinea Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, l’ex capitano crede fortemente nel Palermo attuale: «Assolutamente sì. È un grande gruppo guidato da un allenatore di spessore e lo stadio è sempre pieno, una bolgia. Ci sono tutti gli elementi, ma anche i pericoli: la B è una competizione tosta dove tutti possono perdere o vincere».
Tra i fattori chiave, secondo Nestorovski, c’è Filippo Inzaghi. Nell’intervista concessa ad Alessandro Geraci per Repubblica Palermo, l’attaccante macedone è chiaro: «Ha ottenuto promozioni con Pisa e Benevento: ora tocca a noi. Si vede che è determinante e che conosce la categoria. Soprattutto, sa come si vince un campionato».
Il legame con Palermo resta profondissimo. «Io sono un tifoso del Palermo nell’anima. Come faccio a non esserlo? Palermo mi ha dato tutto», racconta Nestorovski, ricordando anche la scelta di restare dopo la retrocessione nonostante le offerte dalla Serie A: «Era un orgoglio rappresentare quel popolo».
Un pensiero anche per il presente offensivo rosanero, con un protagonista su tutti: «Pohjanpalo è un giocatore di caratura altissima, segna sempre. È un attaccante vero, letale in area». Parole che confermano la qualità dell’attuale Palermo, chiamato ora al salto decisivo.
Infine, uno sguardo al futuro personale. Come riporta Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, Nestorovski sogna un ritorno in Sicilia, ma non di passaggio: «Non voglio tornare a Palermo soltanto per due o tre giorni. Voglio restarci almeno un mese, per spiegare ai miei figli cosa ha rappresentato per me».
Una dichiarazione d’amore che si chiude con un messaggio semplice, ma carico di significato: «Quindi, forza Palermo».
