Italia verso lo spareggio Mondiale, Gattuso avverte: «Niente alibi, serve leggerezza»
Gattuso - fonte lapresse - ilovepalermocalcio
Vigilia decisiva per l’Italia, attesa dalla semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord. In conferenza stampa, Gennaro Gattuso ha fatto il punto sulla situazione degli azzurri, tra emergenza infortuni, gestione mentale e scelte tecniche in vista della gara di Bergamo.
Il commissario tecnico parte da un concetto chiaro: «Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare assieme al mio staff, inutile pensare ad altro. Gli infortuni li hanno tutti, quella è la partita, non conta niente altro».
Gattuso insiste molto sull’aspetto mentale, considerato determinante: «Per essere pronti a questa gara bisogna dare leggerezza. Faccio l’esempio della partita con la Norvegia: un bel primo tempo e alla prima difficoltà ci siamo sciolti. Bisogna evitare che questo accada. Gli episodi capitano, bisogna saper andare oltre e dimenticare il passato».
Sul gruppo costruito in questi mesi, il ct è netto: «Ho cercato di creare un rapporto con i miei giocatori. Ci sono ragazzi che avrebbero meritato come Zaniolo, Bernardeschi, Fagioli, Orsolini, ma la scelta è stata quella di puntare su questo gruppo. Sono molto contento e spero di raggiungere l’obiettivo, lo meriterebbero».
Ampio spazio anche al capitolo infortuni: «Scamacca ha un problema all’adduttore, Bastoni uguale. Tonali lavorerà a basso carico, Mancini ha un affaticamento ma niente di grave. Calafiori lo avremo. Chiesa aveva piccoli problemi e abbiamo deciso che era inutile che rimanesse».
Proprio su Chiesa, Gattuso chiarisce la scelta: «Le teste dei giocatori non sono uguali. Quando sento che uno è titubante devo fare una scelta. Non se la sentiva ed è tornato a casa. Quando uno non sta bene non si può insistere».
Poi un passaggio su Locatelli: «Sta facendo molto bene, è cresciuto tanto. I rigori si sbagliano, anche i grandi giocatori, ma lui ci può dare una grandissima mano».
Il ct si sofferma anche su alcuni singoli: «Dimarco continua ad avere ottimi numeri. Con Barella parlo tutti i giorni, da lui voglio ritmo, intensità e qualità».
Sulle scelte: «Ho deciso di puntare su un gruppo che mi ha dato buone risposte e con cui si è creato un buon clima. Se andremo al Mondiale, le porte restano aperte».
Importante anche la scelta di Bergamo: «Ho scelto io lo stadio. San Siro può essere divisa, Bergamo è un catino».
Gattuso ribadisce il concetto di serenità: «Non posso stare addosso ai ragazzi H24. I miei giocatori non sono degli scappati di casa, hanno esperienza e sanno cosa fare».
Infine, un messaggio sull’attaccamento alla maglia: «Vedo tantissimo attaccamento. Il loro primo pensiero era essere a disposizione della Nazionale».
E sull’avversario: «L’Irlanda del Nord corre tanto, gioca in verticale e sui calci piazzati fa paura. Serve grande rispetto e lucidità».
