Italia, esultanza contro la Bosnia nel mirino: Abodi smorza le polemiche «Niente di provocatorio»
ROMA – Tra passione e responsabilità istituzionale, Andrea Abodi racconta le emozioni vissute a Bergamo e guarda con fiducia alla sfida decisiva contro la Bosnia. Nell’intervista firmata da Elisabetta Esposito per la Gazzetta dello Sport, il ministro per lo Sport e i Giovani analizza la prestazione degli azzurri e rilancia le ambizioni Mondiali.
Come riportato da Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, Abodi non nasconde il coinvolgimento emotivo: «Ho urlato… c’era il ministro che cercava compostezza e Andrea che puntava a un’educata esuberanza». Una partita vissuta con intensità, segnata da un primo tempo complicato: «C’è stata tensione e qualche preoccupazione, poi nell’intervallo Gattuso ha dato un messaggio chiaro e la squadra si è liberata».
Secondo quanto evidenziato da Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, decisivi sono stati anche i cambi: «Chi è entrato ha portato freschezza, fondamentale in queste situazioni». Uno spunto che sarà determinante anche nella sfida di Zenica, dove l’Italia si giocherà tutto.
Guardando alla finale playoff, come sottolinea ancora Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, Abodi si mostra fiducioso: «Ci sono tutte le condizioni per far bene, tecniche e psicologiche. Lo stadio sarà ostile, ma i tifosi italiani si faranno sentire e milioni di cuori batteranno dall’Italia».
La parola chiave è identità. Nell’intervista raccolta da Elisabetta Esposito per la Gazzetta dello Sport, il ministro insiste sull’aspetto emotivo: «Ormai c’è poco da imparare, dobbiamo recuperare le energie e i sentimenti più profondi. Il materiale umano è migliore di quanto immaginiamo». L’obiettivo è chiaro: «Il risultato finale non può che essere uno: l’Italia il 12 giugno in Canada».
Tra i protagonisti, spicca Kean: «Ha un passo in più, si vede che ha fame. Servono ragazzi educati ma anche sfacciati». Apprezzamenti anche per Pio Esposito e per una nuova generazione che sta emergendo.
Sull’episodio dell’esultanza degli azzurri dopo la qualificazione della Bosnia, Abodi invita a smorzare le polemiche: «Non c’è nulla di censurabile o provocatorio, parliamo di ragazzi. È una polemica senza senso».
Infine, uno sguardo al gruppo e al lavoro di Gattuso: «Il cuore c’è, merito di Rino e dello staff. Si può ricreare il clima del 2021». Anche se non sarà presente a Zenica per impegni istituzionali, il messaggio è chiaro: «Voglio essere a posto con la mia coscienza e tifare Italia».
