Gazzetta dello Sport: “Italia, risolvi i tuoi rebus”

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Dimenticare il passato per costruire il presente. È questa la linea tracciata da Gattuso a Coverciano, come racconta la Gazzetta dello Sport, in vista di una sfida che vale una stagione intera. La storia dell’Italia – quattro Mondiali e due Europei – resta sullo sfondo, ma oggi conta altro. Lo ribadisce la Gazzetta dello Sport, sottolineando come il ct voglia liberare il gruppo dal peso della tradizione.

Secondo la Gazzetta dello Sport, il messaggio è chiaro: si riparte da zero, o meglio dal terzo playoff mondiale consecutivo. Un punto di partenza che impone concentrazione assoluta sull’immediato, senza guardare oltre la sfida con l’Irlanda del Nord. Come evidenzia ancora la Gazzetta dello Sport, l’orizzonte è limitato a una sola partita, senza proiezioni su eventuali finali.


La pressione è inevitabile. I precedenti contro Svezia e Macedonia del Nord pesano e alimentano timori, ma Gattuso sta lavorando soprattutto sull’aspetto mentale. La Gazzetta dello Sport evidenzia come il ct stia assumendo un ruolo quasi da psicologo, chiamato a gestire un gruppo sotto osservazione costante e con pochissimo tempo a disposizione per preparare la gara.

Uno degli obiettivi principali è stato ricostruire il senso di appartenenza. In questo senso, la Gazzetta dello Sport sottolinea come il gruppo abbia risposto positivamente, ritrovando compattezza e spirito di squadra. Gattuso, forte della sua anima ancora da calciatore, ha stabilito un legame diretto con i giocatori, cercando anche di superare l’immagine stereotipata che lo accompagna.

Sul fronte infortuni, il segnale è chiaro: nessuno vuole restare fuori. Bastoni e Scamacca, pur acciaccati, hanno voluto essere presenti a Coverciano, mentre anche Mancini resta sotto osservazione dopo il problema al polpaccio. Un atteggiamento che, come evidenziato dalla Gazzetta dello Sport, testimonia la volontà del gruppo di esserci a tutti i costi.

Le scelte del ct, invece, seguono una linea precisa. Alcune esclusioni eccellenti hanno fatto discutere, ma Gattuso ha costruito un gruppo chiuso, con un’identità tecnica e umana ben definita. La Gazzetta dello Sport ricorda come questa impostazione richiami le scelte di Bearzot e Lippi, tecnici capaci di andare fino in fondo con le proprie idee.

Dal punto di vista tattico, l’Italia si prepara con il 3-5-2, modulo che dovrebbe resistere anche all’emergenza. In difesa resta da sciogliere il nodo Bastoni, con Scalvini, Coppola e Gatti pronti a contendersi una maglia. In attacco, invece, Scamacca resta in gruppo in vista di un eventuale recupero.

Gattuso ha scelto la sua strada: meno nostalgia, più concretezza. Perché oggi conta solo una cosa, come ribadisce la Gazzetta dello Sport: vincere e tornare a credere nel futuro.

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