Gazzetta dello Sport: “Figc, suggestione ex calciatori: Maldini e Del Piero in corsa, spunta Costacurta”

Paolo Maldini

Paolo Maldini (foto LaPresse) - Ilovepalermocalcio.com

ROMA – Un’idea che torna ciclicamente, ma che in Italia non ha ancora trovato realizzazione. Come racconta La Gazzetta dello Sport nell’approfondimento firmato da Elisabetta Esposito, la possibilità di vedere un ex calciatore alla guida della Figc resta una suggestione forte in vista delle elezioni del 22 giugno.

Secondo La Gazzetta dello Sport, «un ex calciatore come presidente federale» rappresenta un’ipotesi affascinante, già concretizzata in altri Paesi con figure come Weah, Savicevic, Boniek e Shevchenko. In Italia, però, questo scenario non si è mai concretizzato, anche per il timore che un nome noto possa essere «diretto» da altri equilibri interni.


Nel quadro delineato da Elisabetta Esposito su La Gazzetta dello Sport, uno dei nomi che circola con maggiore insistenza è quello di Costacurta. L’ex difensore rossonero, già subcommissario federale, rappresenta una figura di esperienza che potrebbe affiancare un dirigente, soluzione che – evidenzia La Gazzetta dello Sport – stuzzica anche Malagò.

Sempre secondo La Gazzetta dello Sport, tra i profili più forti emerge quello di Maldini. L’ex capitano del Milan viene considerato «un profilo decisamente alto» e tra i più apprezzati anche a livello politico, grazie al suo appeal e alla sua credibilità nel sistema calcio.

Accanto a lui, come sottolinea ancora La Gazzetta dello Sport, c’è Del Piero. L’ex numero 10 ha recentemente esposto una visione chiara, quasi programmatica: «Serve un team, non una sola persona», indicando criticità nei settori giovanili, negli stadi e negli investimenti.

Nel lungo elenco di possibili candidati analizzato da Elisabetta Esposito su La Gazzetta dello Sport, non manca Albertini, figura con esperienza federale consolidata, già candidato in passato e sostenuto dall’Assocalciatori. Più defilata, ma comunque presente, anche l’ipotesi Buffon, nome che potrebbe garantire continuità e grande riconoscibilità.

Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, la corsa resta ancora aperta e potrebbe riservare sorprese dell’ultimo momento: «È probabile che l’eventuale nome spunti a ridosso della chiusura delle candidature».

Il futuro della Figc, dunque, resta in bilico tra innovazione e continuità, con una domanda di fondo che accompagna tutto il dibattito: è davvero arrivato il momento di affidare il calcio italiano a chi lo ha vissuto in campo?

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