Frosinone, carica Fiore: «Sappiamo che le altre sono forti. Ma noi vogliamo la Serie A»

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Il Frosinone continua a sorprendere nella corsa alla Serie A, alimentando un sogno che passa anche attraverso l’entusiasmo e la determinazione dei suoi protagonisti. Nell’intervista rilasciata a Il Messaggero, Antonio Fiori racconta il momento della squadra di Alvini. Alessandro Biagi, su Il Messaggero, mette in luce la mentalità del gruppo ciociaro, mentre Il Messaggero, attraverso le parole raccolte da Alessandro Biagi, evidenzia la crescita della squadra. Ancora Alessandro Biagi su Il Messaggero sottolinea l’ambizione di un Frosinone che non vuole fermarsi.

Vi giocate la promozione contro squadre come Venezia, Monza e Palermo: vi sentite Davide contro Golia?
«Per me noi non siamo Davide, perché è vero che le avversarie sono forti, ma anche il Frosinone è una squadra importante. Due anni fa era in Serie A e sento di far parte di una società che conta».


Quanto incide Alvini in questa corsa alla promozione?
«Ci tiene tantissimo, come tutti noi. Ce lo trasmette ogni giorno, in allenamento, nelle riunioni, in ogni momento passato insieme».

A sei giornate dalla fine, quanto ci credete?
«Ci crediamo tantissimo. Dobbiamo vincere più partite possibili, a partire dalla prossima contro il Padova, per raggiungere un obiettivo che ormai è di tutti».

Pesano le assenze dei compagni impegnati con le nazionali?
«Si sente soprattutto nello spogliatoio, ma continuiamo ad allenarci con intensità e concentrazione».

Come evidenzia Il Messaggero nell’intervista firmata da Alessandro Biagi, il contributo di Fiori è stato immediato dopo il suo arrivo a gennaio.

A Mantova aveva trovato poco spazio, a Frosinone invece si è rilanciato: è una rivincita?
«Sì, a Mantova ero partito bene, poi ho trovato meno spazio. Ho continuato ad allenarmi aspettando l’occasione giusta e quando è arrivata la chiamata del Frosinone l’ho colta subito».

Che ambiente ha trovato nello spogliatoio?
«La squadra è stata costruita per fare bene. Forse a inizio stagione non si aspettavano questi risultati, ma ora tutti ci crediamo e ce la giocheremo fino alla fine».

Il 4-2-3-1 di Alvini quanto la valorizza?
«Mi piace tantissimo. È un modulo che esalta gli esterni e infatti giocatori come Ghedjemis, Fini e Kvernadze stanno facendo molto bene».

Come racconta Alessandro Biagi su Il Messaggero, Fiori si distingue anche per la sua mentalità serena.

Che tipo di persona è fuori dal campo?
«Sono tranquillo e cerco di portare questa serenità anche in campo. Il calcio deve essere un piacere, non uno stress».

Sta vivendo un momento importante della carriera: lo percepisce?
«Sì, giocare per la promozione in Serie A è qualcosa che può cambiarti la carriera».

Come si trova a Frosinone?
«È una città tranquilla e carina. E poi è vicina a Roma, dove sono stato più volte. Mi trovo molto bene».

Il messaggio ai tifosi?
«Devono venire in massa a sostenerci nelle ultime partite in casa. Insieme possiamo raggiungere questo obiettivo».

Una convinzione ribadita anche nel finale: «Sicuramente sì».

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