Repubblica: “Ballardini torna al Barbera con il suo 4-3-1-2: sfida al passato”
Davide Ballardini si presenta al “Barbera” con il suo marchio di fabbrica. Come racconta Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, il tecnico dell’Avellino ha scelto di tornare al 4-3-1-2 per rilanciare i campani nel finale di stagione. Una scelta non casuale, visto che proprio con questo sistema aveva costruito i suoi successi a Palermo, come sottolinea Valerio Tripi su la Repubblica Palermo.
Nel 2008/09 bastarono pochi accorgimenti, come il cambio di posizione di Simplicio e Bresciano, per trasformare il Palermo in una squadra capace di battere Roma, Juventus e Milan. Oggi Ballardini prova a replicare quella formula anche ad Avellino, dopo un primo periodo con il 3-5-2, passando al rombo di centrocampo che gli ha già garantito tre vittorie consecutive prima dello stop con la Sampdoria. Un percorso che Valerio Tripi su la Repubblica Palermo definisce coerente con la sua identità tattica.
Il rapporto con Palermo resta però complesso. Dopo il primo ciclo positivo, arrivò la rottura con Zamparini nonostante un contratto lungo. Anni dopo, il ritorno in una stagione turbolenta, segnata da cambi continui in panchina, culminata comunque con una salvezza. Anche questo passaggio viene ricostruito da Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, che evidenzia le tensioni tra tecnico e società.
Da avversario, Ballardini ha spesso ottenuto risultati positivi contro i rosanero. Tra Lazio, Genoa e Cagliari, il bilancio è favorevole, segno di un feeling particolare anche quando si trova sull’altra panchina, come ribadisce Valerio Tripi su la Repubblica Palermo.
La sfida di domenica vedrà anche diversi ex in campo. Sala potrebbe partire titolare, mentre Tutino e Insigne cercheranno spazio contro la loro ex squadra. Le loro esperienze in rosanero non sono state memorabili: Sala frenato dagli infortuni, Insigne mai realmente continuo, Tutino meteora prima di esplodere altrove.
Numeri alla mano, Tutino ha già segnato contro il Palermo da avversario, mentre Insigne è ancora a secco. Dettagli che aggiungono ulteriore tensione a una partita già ricca di significati.
