Ballardini presenta Palermo-Avellino: «Serve personalità, al Barbera ambiente caldo ma non dobbiamo subire»

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Alla vigilia della sfida contro il Palermo, Davide Ballardini ha parlato in conferenza stampa presentando il match del “Renzo Barbera”, valido per la 33ª giornata di Serie B. Il tecnico dell’Avellino ha analizzato condizione della squadra, aspetti tattici e insidie della gara, sottolineando l’importanza dell’atteggiamento.

Ballardini ha fatto il punto dopo la sosta, evidenziando il lavoro svolto dal gruppo: «Questa sosta ci consegna dieci giorni di allenamenti belli, intensi, insieme. Abbiamo recuperato tutti i giocatori più o meno, tranne Reale. I ragazzi che magari erano ai margini adesso sono sempre più dentro la squadra».


Il tecnico ha poi ribadito un concetto chiave già espresso in passato: «Se noi non ci meritiamo il risultato con una prestazione importante non veniamo premiati. Se abbiamo l’atteggiamento giusto, la chiarezza e l’intensità che serve, allora ce la giochiamo e ci meritiamo qualcosa. Altrimenti no».

Sui pericoli rappresentati dal Palermo, Ballardini ha sottolineato la forza dei rosanero soprattutto sulle palle inattive: «Sono forti anche sulle palle inattive, hanno giocatori che calciano bene e hanno fisicità, presenza. Non fanno gol con una squadra sola, li fanno con tutti. Noi dobbiamo essere attenti, attaccare la palla e leggere bene le situazioni».

Ampio spazio anche alla gestione dell’attacco, con tante soluzioni a disposizione: «Abbiamo nove attaccanti, nei convocati ne porteremo sei. Quando un allenatore ne ha due o tre rischia di sbagliare meno, quando ne ha nove aumenta il margine di errore. Però abbiamo ragazzi seri e responsabili che capiscono le scelte».

Su Favilli, Ballardini ha chiarito le condizioni: «Ha fatto una buona settimana, è quasi in linea con i compagni. Ha avuto un po’ di indolenzimento per i carichi di lavoro, ma si è allenato bene».

Dal punto di vista tattico, il tecnico ha confermato l’idea di continuità: «Pensiamo che il 4-3-1-2 sia la disposizione giusta. Abbiamo attaccanti veri, non tanti trequartisti: l’unico è Insigne, gli altri sono prime o seconde punte».

Ballardini ha poi analizzato l’avversario nel complesso: «Il Palermo attacca con tanti giocatori, esterni, centrocampisti e anche i difensori. Bisogna stare attenti a tutto e avere chiaro quello che si deve fare, con personalità e qualità».

Sul contesto ambientale del Barbera, l’allenatore non ha dubbi: «È uno stadio bello, caldo, che ti spinge. C’è grande attaccamento alla squadra, sarà un’atmosfera importante».

Infine, il messaggio ai tifosi: «Buona Pasqua a tutti. Il regalo sarebbe fare una bella partita. Dobbiamo mettere tutto quello che abbiamo, poi la gente vede l’impegno e l’atteggiamento».

In chiusura, Ballardini ha ricordato anche la sua esperienza a Palermo: «Abbiamo avuto la fortuna di allenare squadre importanti. Poi ci furono situazioni difficili, ma resta un’esperienza significativa».

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