Gazzetta dello Sport: “Palermo, Santa Rosalia non fa il miracolo: il Catanzaro vola in finale playoff”

Palermo Catanzaro 2-0 Logo Play (114)

La Gazzetta dello Sport racconta una notte di emozioni, rimpianti e tensione al “Renzo Barbera”, dove il Palermo ha battuto 2-0 il Catanzaro senza però riuscire a completare la rimonta playoff. Nel pezzo firmato da Nicola Binda, il quotidiano descrive il clima vissuto a Palermo attraverso un’immagine simbolica: «Santa Rosalia non è scesa dal Monte Pellegrino».

Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport sottolinea come il sogno rosanero abbia vissuto due momenti di speranza: il gol immediato di Pohjanpalo e la rete nel finale di Rui Modesto. Ma il pesante 3-0 subito al “Ceravolo” si è rivelato una montagna troppo alta da scalare per la squadra di Filippo Inzaghi.


La Gazzetta dello Sport evidenzia anche la straordinaria cornice del “Barbera”, con 34 mila tifosi presenti sugli spalti e una toccante coreografia dedicata alla piccola Alessia. Una serata però macchiata anche dagli episodi di tensione avvenuti fuori dal campo, tra l’aggressione denunciata dal Catanzaro in tribuna d’onore e il caos esploso a fine gara.

Secondo Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, il Catanzaro del ritorno è stato molto diverso rispetto a quello dominante dell’andata. Alberto Aquilani avrebbe scelto una gara di contenimento, rinunciando in parte al proprio calcio per difendere il vantaggio maturato in Calabria. Una strategia rischiosa che ha però premiato i giallorossi, capaci di soffrire e resistere fino all’ultimo assalto rosanero.

La Gazzetta dello Sport racconta come il Palermo abbia iniziato la partita nel modo perfetto. Dopo appena tre minuti Pohjanpalo ha segnato il suo venticinquesimo gol stagionale, facendo esplodere il Barbera e riaccendendo immediatamente il sogno rimonta.

Nicola Binda sottolinea però anche i grandi rimpianti rosanero, soprattutto nella ripresa. Il Palermo ha sfiorato più volte il 2-0 prima del gol di Rui Modesto: il palo di Palumbo, le occasioni mancate da Ceccaroni e Vasic, la parata di Pigliacelli su Ranocchia e il miracolo ancora dell’ex portiere rosanero su Johnsen hanno tenuto il Catanzaro aggrappato alla finale.

La Gazzetta dello Sport descrive gli ultimi minuti come una vera bolgia, con il Barbera a spingere il Palermo fino all’ultimo assalto. Ma il miracolo non si è compiuto e il Catanzaro ha conquistato la finale playoff contro il Monza.

Nel finale del pezzo firmato da Nicola Binda, spazio anche alle parole di Filippo Inzaghi, deciso a ripartire da Palermo: «E io da qui non me ne vado nemmeno se mi chiama il Real».