Il Mattino: “Avellino, D’Agostino a Palermo: sfida tattica al Barbera tra Ballardini e Inzaghi”

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L’Avellino arriva a Palermo con anticipo e ambizioni chiare. Come racconta Marco Ingino su Il Mattino, il presidente D’Agostino è già sbarcato nel capoluogo siciliano due giorni prima della squadra, unendo impegni imprenditoriali e passione calcistica in vista della delicata sfida del “Barbera”.

Secondo quanto riportato da Marco Ingino su Il Mattino, il patron biancoverde ha approfittato del viaggio per seguire da vicino uno dei suoi principali progetti: la realizzazione delle nuove linee tram cittadine, un appalto da circa 149 milioni di euro. Una presenza che non è passata inosservata ai tifosi irpini già arrivati in Sicilia, con oltre 400 sostenitori attesi sugli spalti.


Ma, come sottolinea Marco Ingino su Il Mattino, il focus si sposta inevitabilmente sul campo. La sfida contro il Palermo rappresenta un crocevia importante e anche un ritorno speciale per Ballardini, atteso al “Barbera” a dieci anni dalla sua precedente esperienza.

Il Il Mattino, attraverso Marco Ingino, evidenzia come entrambe le squadre abbiano sfruttato la sosta per recuperare energie e uomini. In casa Avellino, Simic, Sala, Palmiero e Palumbo sono stati gestiti con attenzione e ora sono pienamente a disposizione, pronti a dare equilibrio e qualità.

Dal punto di vista tattico, come riportato da Marco Ingino su Il Mattino, Ballardini dovrebbe confermare il 4-3-1-2, con Palumbo nel ruolo di trequartista alle spalle delle due punte. Un sistema ormai consolidato che non dovrebbe cambiare nonostante le possibili variazioni del Palermo, orientato verso il 3-4-2-1 anche a causa della squalifica di Rui Modesto e delle diffide in difesa.

Sempre secondo Marco Ingino su Il Mattino, resta un solo vero dubbio per Ballardini: chi affiancherà Biasci in attacco. Il favorito sembra essere Patierno, desideroso di confermarsi dopo il gol al Südtirol, ma restano in corsa anche Russo e Tutino, quest’ultimo ex della sfida.

Il Il Mattino, con Marco Ingino, delinea anche l’ossatura della squadra: davanti a Daffara agirà la linea difensiva composta da Cancellotti, Simic, Izzo e Sala, mentre a centrocampo Sounas, Palmiero, Besaggio e Palumbo avranno il compito di garantire equilibrio e verticalità, come richiesto dal tecnico.

Una sfida che si preannuncia intensa, tra strategie e ambizioni diverse, ma con un comune denominatore: la necessità di fare risultato.

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