Repubblica: “Gravina verso le dimissioni, FIGC al bivio tra elezioni e commissariamento”
Gravina- lapresse- ilovepalermocalcio.com
La resa dei conti è arrivata. Secondo quanto riportato da la Repubblica, la pressione attorno a Gravina è diventata ormai insostenibile e il presidente della FIGC è pronto a rassegnare le dimissioni nelle prossime ore, al termine dell’incontro con le componenti federali in programma in via Allegri.
Come evidenzia la Repubblica, l’ennesimo fallimento della Nazionale, unito alle polemiche per alcune dichiarazioni contro il mondo dilettantistico, ha accelerato un processo ormai inevitabile. Gravina, pur ribadendo di avere «la coscienza a posto», sarebbe pronto a fare un passo indietro anche alla luce delle pressioni politiche, in particolare quelle arrivate dal ministro dello Sport Abodi.
Secondo la Repubblica, il presidente uscente starebbe già lavorando alla fase successiva: convocare nuove elezioni entro luglio, con l’ipotesi di assumere un ruolo da kingmaker nella scelta del successore. Il nome più caldo resta quello di Giancarlo Abete, già presidente federale e figura in grado di garantire continuità all’attuale assetto.
Sempre secondo la Repubblica, questa soluzione rappresenterebbe un cambio solo formale, mantenendo intatti gli equilibri interni al sistema calcio. Più difficile, invece, una ricandidatura dello stesso Gravina, anche se non del tutto esclusa.
Sul fronte politico, però, cresce la spinta verso un’opzione più radicale: il commissariamento della FIGC. Come sottolinea la Repubblica, il ministro Abodi avrebbe già ottenuto il sostegno della premier Meloni, ma l’iter resta complesso e vincolato a condizioni stringenti previste dallo statuto del CONI.
Nel frattempo, Gravina si prepara a contrattaccare sul piano politico, attribuendo parte delle responsabilità alla mancata collaborazione istituzionale. Tra i nodi evidenziati: l’assenza di incentivi per i giovani italiani, il mancato accesso ai fondi legati alle scommesse, le difficoltà burocratiche per gli stadi e l’assenza di investimenti pubblici nello sport.
Il quadro resta quindi in evoluzione, con il calcio italiano che si prepara a una fase elettorale decisiva. Come evidenzia ancora la Repubblica, tra i possibili candidati emergono anche Malagò, Marani e, in chiave più simbolica, figure legate al mondo dei calciatori come Albertini.
Il sistema è a un bivio: rifondazione reale o semplice riorganizzazione interna. La risposta arriverà nelle prossime settimane.
