Corriere dello Sport: “Joronen, il nuovo idoolo di Palermo”

Palermo Spezia 1-0 (95) joronen

PALERMO – La teoria vuole che il portiere sia diverso dagli altri. Solitario, spesso incompreso, con margini d’errore ridotti al minimo. Ma come racconta Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, Jesse Joronen riesce a sfuggire anche a questo cliché: gigante finlandese di 197 centimetri, personalità solare e carattere tutt’altro che glaciale.

Nel ritratto firmato da Paolo Vannini per il Corriere dello Sport, emerge un profilo sorprendente: sorridente, empatico, capace di separare in modo netto il professionista dall’uomo. Lontano dal campo, Joronen coltiva la passione per la letteratura classica, fino ad affrontare la Divina Commedia, scelta non banale per uno straniero. Un amore per l’Italia nato ai tempi di Brescia nel 2019 e rafforzato dall’esperienza successiva, fino alla decisione di sposare il progetto Palermo.

Come sottolinea ancora Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, la presenza in rosanero di Pohjanpalo ha avuto un peso specifico nella scelta. I due erano compagni di scuola in Finlandia, uniti anche dall’hockey su ghiaccio, e si sono ritrovati a Venezia, vincendo insieme. Oggi sognano il bis in Sicilia. Vivono entrambi in centro città, condividendo quotidianità e ambizioni.

Sul piano sportivo, la rinascita è evidente. Dopo l’amarezza vissuta a Venezia – accantonato dopo sette giornate di Serie A e rimasto senza contratto – Joronen sembrava destinato a chiudere il capitolo italiano. Ma, come evidenzia Paolo Vannini nel suo approfondimento sul Corriere dello Sport, il terremoto estivo tra i pali rosanero gli ha spalancato una porta inaspettata.

Doveva essere una soluzione temporanea, in attesa dei rientri di Gomis e Bardi. Invece si è preso la titolarità dalla seconda giornata e non l’ha più mollata. Gli interventi decisivi si sono moltiplicati, diventando punti pesanti per Inzaghi. Clamorosa la reattività mostrata anche contro l’Entella: due interventi su Di Mario e uno su Dalla Vecchia. Il bilancio parla chiaro: 12 clean sheet, metà delle partite chiuse senza subire gol.

Qualche limite nel gioco con i piedi resta, ma Joronen ha scelto la via della concretezza: pochi rischi in costruzione, palla lunga quando necessario. Pragmatismo puro, in linea con la filosofia di Inzaghi. Palermo lo ha adottato: autografi, applausi e un rinnovo già impostato con Osti, in attesa di definire gli scenari futuri.

Come chiosa con leggerezza Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, l’unico a batterlo sabato al Barbera è stato Edoardo Inzaghi, quattro anni, che a fine gara calcia il suo rigore rituale sotto lo sguardo di papà Pippo. Quello, Joronen, non riesce proprio a pararlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *