Gazzetta dello Sport: “Palermo, che poker”
Il Palermo continua a correre e conferma la propria forza anche dopo la lunga sosta. La formazione di Filippo Inzaghi espugna il Castellani battendo l’Empoli per 4-2, al termine di una partita ricca di occasioni, colpi di scena e reti. Un successo che rafforza il primato dei rosanero e certifica la qualità di una squadra capace di reagire anche quando il risultato sembra andare contro l’andamento del gioco.
Come racconta Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, il Palermo ha costruito una quantità impressionante di occasioni, rischiando però di compromettere una partita dominata per lunghi tratti. La capolista ha colpito tre legni, impegnato ripetutamente il portiere Seghetti e trovato soltanto nella ripresa le reti necessarie per conquistare una vittoria ampiamente meritata.
Il risultato conferma anche una curiosa tradizione offensiva negli scontri tra le due squadre: con i sei gol del Castellani, sono diventate 25 le reti complessive nelle ultime cinque sfide tra Palermo ed Empoli.
Inzaghi incredulo davanti alle occasioni sprecate
Il Palermo ha dominato il primo tempo, ma senza riuscire a sbloccare il risultato. Una situazione che ha messo a dura prova anche la pazienza di Filippo Inzaghi, incredulo davanti alle numerose opportunità fallite dai suoi calciatori.
Il tecnico rosanero, al termine della gara, ha sottolineato quanto fosse insolito assistere a una simile quantità di occasioni non concretizzate:
«Ho perso partite senza meritarlo, ma mai dopo avere sbagliato così tanti gol».
Come evidenzia Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, soltanto la scarsa precisione sotto porta e gli interventi di Seghetti hanno impedito al Palermo di chiudere la partita già nella prima frazione.
Vavassori ha colpito un palo e una traversa nei primi 45 minuti, mentre Johnsen ha centrato un altro legno all’inizio della ripresa. A queste occasioni si sono aggiunte numerose conclusioni terminate fuori bersaglio oppure neutralizzate dal portiere dell’Empoli.
Nonostante la pressione rosanero, i padroni di casa sono riusciti a rendersi pericolosi in avvio con Popov, che ha colpito una traversa di testa.
Empoli fragile, Andreoletti non riesce a contenere il Palermo
Per Matteo Andreoletti, chiamato a guidare l’Empoli dopo la separazione da Pagliuca, la sfida contro la capolista rappresentava un esame particolarmente complicato.
Il nuovo allenatore ha cercato di dare una scossa alla squadra, dovendo però fare i conti anche con l’assenza di Distefano e con le condizioni non ottimali di Shpendi.
Secondo Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, l’Empoli ha mostrato un atteggiamento troppo spavaldo rispetto alle proprie possibilità, evidenziando fragilità difensive e difficoltà nel contenere le accelerazioni del Palermo.
Nella ripresa Andreoletti ha modificato l’assetto della formazione toscana, arretrando Magnino, spostando Curto al centro e inserendo Zedadka sulla destra. Deli e Saporiti hanno agito in mezzo insieme a Biondini, mentre Ceesay è stato avvicinato a Popov.
Le modifiche hanno preceduto il vantaggio dell’Empoli, arrivato dopo un fallo di mano di Ceccaroni su una conclusione di Saporiti. L’arbitro Marinelli ha rivisto l’episodio al VAR e assegnato il calcio di rigore, trasformato dallo stesso Saporiti.
Il vantaggio, tuttavia, è durato poco. La reazione del Palermo ha ribaltato completamente la partita.
Palumbo straordinario, Johnsen e Pohjanpalo completano la rimonta
Il merito principale del Palermo è stato quello di non perdere lucidità dopo essere passato in svantaggio.
La squadra di Inzaghi ha continuato a sviluppare il proprio gioco, mantenendo intensità e qualità fino a trovare il pareggio con Pohjanpalo, bravo a sfruttare un pallone servito dalla destra da Bani.
Il sorpasso è arrivato grazie ad Antonio Palumbo, protagonista di una straordinaria azione personale conclusa con il gol del 2-1.
La Gazzetta dello Sport esalta la prestazione del centrocampista rosanero, capace di inserirsi nella difesa avversaria e trovare una rete fondamentale per completare la rimonta.
Il terzo gol porta invece la firma di Johnsen, che dopo numerosi tentativi riesce finalmente a superare Seghetti.
Tre reti che hanno ribaltato il risultato e confermato la superiorità della formazione siciliana.
Il rigore ripetuto e il poker di Cassandro
L’Empoli è riuscito a riaprire la partita nel finale grazie a un secondo calcio di rigore, assegnato per un intervento di Ranocchia su Shpendi.
Lo stesso Shpendi si è presentato dal dischetto, ma Fortin è riuscito a respingere la conclusione. Il tiro è stato però fatto ripetere e Popov ha trasformato il nuovo tentativo, riportando i toscani a una sola rete di distanza.
Il Palermo non si è lasciato condizionare nemmeno da questo episodio.
A chiudere definitivamente la partita è stato Cassandro, autore del quarto gol rosanero al termine di un’azione insistita di Gabrielloni.
Una rete che ha fissato il risultato sul 4-2, permettendo alla squadra di Inzaghi di conquistare altri tre punti preziosi.
Palermo, miglior partenza di sempre in Serie B. Ora il Mantova
Il successo del Castellani conferma la migliore partenza di sempre del Palermo in Serie B, un dato che testimonia la continuità della formazione allenata da Inzaghi.
Come sottolinea Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, la lunga sosta non ha rallentato la capolista, tornata in campo con brillantezza e intensità.
Resta tuttavia un aspetto sul quale lavorare: la concretezza negli ultimi metri. Il Palermo ha creato tantissimo, ma non sempre troverà avversari capaci di concedere così tante opportunità.
Vavassori, pur senza segnare, ha avuto il merito di costruirsi numerose occasioni, confermando le proprie qualità offensive.
Segnali importanti arrivano anche da Pohjanpalo, tornato al gol e salito a quota due reti stagionali. Il finlandese riprende così la propria rincorsa ai vertici della classifica marcatori.
La differenza rispetto al passato, però, sembra essere rappresentata dalla maggiore varietà delle soluzioni offensive. Il Palermo non dipende esclusivamente dal proprio centravanti, potendo contare anche sulle giocate e sui gol degli altri interpreti.
Adesso lo sguardo si sposta sulla prossima trasferta, quella contro il Mantova, un appuntamento che potrà offrire ulteriori indicazioni sulla consistenza della capolista.
Il Palermo continua a vincere e a convincere, dimostrando di avere qualità, carattere e alternative per affrontare un campionato lungo e impegnativo.
