Corriere dello Sport: “Palermo, la legge del Barbera: numeri da top club europei. Inzaghi: «Qualcosa di eccezionale»”

palermo sampdoria 3-1 (31) inzaghi

Il Renzo Barbera è diventato il grande punto di forza del Palermo. Una striscia impressionante di risultati casalinghi accompagna i rosanero ormai da quasi un anno e contribuisce a spingere la squadra in testa alla classifica. Come evidenzia Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, l’ultima sconfitta interna risale al 28 ottobre 2025, quando il Monza di Paolo Bianco si impose per 3-0.

Da quel momento il rendimento davanti al pubblico di casa ha assunto proporzioni straordinarie. Nelle ultime 19 partite disputate al Barbera tra campionato, playoff e Coppa Italia, il Palermo ha conquistato 18 vittorie e un solo pareggio, il 2-2 contro la Juve Stabia dello scorso 17 marzo.


Numeri che, sottolinea Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, avvicinano il rendimento interno dei rosanero a quello di alcuni importanti club europei: soltanto il Barcellona in Spagna e, in misura minore, il Southampton nella Championship inglese possono vantare statistiche paragonabili.

Anche i numeri offensivi raccontano la forza del Palermo in casa: 48 gol realizzati e appena 11 subiti, con una media di 2,5 reti segnate a partita. In tre occasioni i rosanero hanno realizzato cinque gol nella stessa gara e in 15 delle ultime 19 partite hanno trovato la porta almeno due volte.

Una continuità che va oltre il modo in cui sono maturati i singoli successi. Diverse vittorie sono arrivate soffrendo e altre sono state conquistate con fatica, ma il dato resta quello di un gruppo capace di trovare costantemente la strada per portare a casa il risultato. Paolo Vannini, sulle colonne del Corriere dello Sport, osserva come, nonostante il primato, non manchino critiche sulla qualità del gioco. Lo stesso Filippo Inzaghi sta valutando piccoli correttivi dopo il primo mese e mezzo della stagione, ma la continuità mostrata dal Palermo al Barbera resta difficilmente contestabile: una vittoria può arrivare casualmente una o due volte, mentre qui la serie positiva dura ormai da un anno.

La medaglia di Inzaghi

Il dato assume ancora più valore considerando quanto accaduto nelle stagioni precedenti. Il rapporto con il Barbera e con il proprio pubblico era diventato uno dei problemi principali del Palermo. Anche le squadre guidate prima da Corini e successivamente da Dionisi erano state costruite con l’obiettivo di disputare campionati di vertice, ma proprio in casa avevano lasciato troppi punti.

Nel 2023/24 erano arrivate otto sconfitte casalinghe, diventate sei nella stagione successiva: un rendimento lontano dalle aspettative della piazza.

Tra le ragioni che portarono alla scelta di Filippo Inzaghi, ricorda Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, c’era anche la sua esperienza nella gestione di ambienti caratterizzati da forti pressioni. Oggi il tecnico rosanero rivendica il lavoro fatto per trasformare nuovamente il Barbera in un fattore:

«Tutti ormai danno per scontate le vittorie del Palermo al Barbera ma guardate che di scontato nel calcio non c’è nulla; la nostra striscia in casa è qualcosa di eccezionale e ce la siamo costruita con sudore, dedizione e grazie allo straordinario apporto che ci dà la nostra gente. Non sarà facile confermarsi ogni volta ma di certo quando scendiamo su questo campo proviamo una spinta in più».

Una sintonia con la città confermata anche dalle presenze sugli spalti. Nelle 19 partite prese in considerazione il Barbera non è mai sceso sotto i 20 mila spettatori e in sei occasioni, tre delle quali nell’attuale stagione, è stata superata quota 30 mila.

Numeri che fotografano il nuovo rapporto tra il Palermo e il proprio stadio: il Barbera è tornato a essere una delle principali armi della capolista.