Repubblica Palermo: “Inzaghi cerca la fuga ad Ascoli. D’Angelo: «Pohjanpalo fondamentale, dobbiamo cambiare il trend dei gol subiti»”
Il Palermo vuole arrivare alla sosta per le Nazionali consolidando il primato in classifica. Questa sera, alle 20.30, i rosanero affronteranno l’Ascoli allo stadio Cino e Lillo Del Duca, in una sfida che mette di fronte la prima e la terza forza della Serie B. Un confronto particolarmente impegnativo per la squadra di Filippo Inzaghi, reduce da un ciclo di partite ravvicinate che le ha permesso di conquistare 26 punti sui 30 disponibili.
Come racconta Valerio Tripi sulle pagine di Repubblica Palermo, la formazione rosanero dovrà misurarsi con la migliore difesa del campionato, mentre lo staff tecnico lavora per migliorare alcuni aspetti emersi nelle ultime partite, a cominciare dai gol incassati nelle fasi iniziali degli incontri.
Ascoli-Palermo, D’Angelo: «Una delle squadre che gioca meglio in Serie B»
A presentare la partita è stato Maurizio D’Angelo, viceallenatore rosanero, intervenuto in conferenza stampa al posto di Inzaghi, fermato da una tonsillite.
Il tecnico ha sottolineato le qualità dell’Ascoli di Francesco Tomei, terzo in classifica a sette punti dal Palermo e capace di subire appena sei reti nelle prime dieci giornate.
«Affronteremo una squadra che sta proponendo uno dei migliori modi di giocare della B — dice Maurizio D’Angelo, vice di Pippo Inzaghi che ne ha preso il posto davanti a taccuini e microfoni in sala stampa — ha entusiasmo ed è consapevole della sua forza. Ha una buona difesa perché ha una gestione della palla maggiore nell’arco della partita e per questo deve affrontare meno situazioni difensive. I ragazzi sanno che devono cercare di invertire questa situazione, creando più pericoli possibile all’Ascoli sfruttando al massimo le nostre caratteristiche».
La capacità dei marchigiani di controllare il possesso rappresenta uno degli aspetti sui quali il Palermo dovrà prestare maggiore attenzione.
Secondo quanto evidenziato da Valerio Tripi su Repubblica Palermo, il confronto metterà di fronte il miglior attacco del campionato, quello rosanero, e la retroguardia meno battuta della categoria.
Pohjanpalo, D’Angelo: «La squadra ha piena fiducia in lui»
Uno dei temi affrontati alla vigilia riguarda il rendimento realizzativo di Joel Pohjanpalo.
L’attaccante finlandese ha segnato due reti in campionato, ma sta offrendo un contributo importante alla costruzione del gioco offensivo, favorendo gli inserimenti e le conclusioni dei compagni.
Una trasformazione che lo staff tecnico considera particolarmente utile per gli equilibri della squadra.
«La squadra sta apprezzando molto quello che sta facendo Pohjanpalo — sottolinea D’Angelo — si sta sacrificando per mandare in gol gli altri e ne stanno beneficiando Vavassori e Johnsen. Questo suo nuovo ruolo lo porta a venire dietro il campo a giocare, però abbiamo bisogno del nostro Pohjanpalo e al di là di quello che sta facendo in questa fase del campionato, sa benissimo che la squadra ha piena fiducia in lui e siamo sicuri che al momento giusto ci darà il là per ottenere grandi risultati».
Parole che confermano la centralità del centravanti nel progetto tecnico di Inzaghi, anche in una fase nella quale le reti arrivano soprattutto dagli altri interpreti offensivi.
Palermo, aggressività e duelli per mettere in difficoltà l’Ascoli
D’Angelo ha richiamato l’attenzione anche sull’atteggiamento necessario per affrontare la formazione marchigiana.
«Se li lasci fare — mette in evidenza D’Angelo — ti mettono in difficoltà. Dovremo fare una partita consapevoli che dovremo essere aggressivi e giocarci i duelli con la qualità che abbiamo per vincerli. È una partita aperta che affronteremo con voglia e determinazione».
Il Palermo dovrà quindi cercare di limitare il palleggio dell’Ascoli, evitando di concedere agli avversari la possibilità di gestire il ritmo dell’incontro.
Inzaghi fermato dalla tonsillite: «Ha una voglia matta di stare con la squadra»
Nel corso della settimana, Filippo Inzaghi non ha potuto dirigere personalmente alcune sedute di allenamento a causa di una tonsillite accompagnata da febbre e placche.
A guidare il lavoro sul campo è stato il vice Maurizio D’Angelo, che ha rassicurato sulle intenzioni dell’allenatore in vista della trasferta.
«Il mister — dice il suo vice — ha una voglia matta di stare con la squadra e sarà con noi in ritiro. È voluto stare fuori dal gruppo squadra per non creare problemi ai giocatori visto che aveva febbre e placche».
Come riportato da Repubblica Palermo nell’articolo firmato da Valerio Tripi, Inzaghi ha dunque scelto di limitare i contatti con i calciatori per evitare possibili contagi, mantenendo comunque il proprio coinvolgimento nella preparazione della partita.
Palermo, Cassandro sostituisce Pierozzi. Peda e Gyasi le alternative
Gli infortuni continuano a condizionare le scelte dello staff tecnico, soprattutto nel reparto difensivo.
L’assenza di Niccolò Pierozzi lascia Cassandro come unico terzino destro di ruolo a disposizione, ma D’Angelo ha spiegato che durante gli allenamenti sono state valutate anche altre soluzioni.
«Ma abbiamo lavorato anche sulle alternative — chiarisce D’Angelo — una soluzione potrebbe essere Peda, ma anche Gyasi può giocare in quella posizione. Siamo coperti e possiamo fare le nostre scelte».
Secondo le indicazioni riportate da Repubblica Palermo, Cassandro dovrebbe comunque partire titolare sulla fascia destra.
Al centro della difesa spazio a Peda accanto a Ceccaroni, con Augello sulla sinistra e Perin tra i pali.
A centrocampo potrebbero essere confermati Segre e Ranocchia, mentre sulla trequarti dovrebbero giocare Vavassori, Hernani e Johnsen, alle spalle di Pohjanpalo.
Per Vavassori è arrivata anche la convocazione nella Nazionale Under 21, ulteriore riconoscimento per il suo positivo avvio di stagione.
D’Angelo: «Vogliamo cambiare il trend dei gol presi in avvio»
Un altro aspetto sul quale lo staff tecnico ha lavorato riguarda le reti subite nelle fasi iniziali delle ultime partite.
Nonostante i risultati positivi, il Palermo si è trovato più volte costretto a inseguire, mostrando comunque una notevole capacità di reazione.
D’Angelo è tornato in particolare sull’episodio che ha portato al gol del Vicenza nell’ultima gara disputata al Barbera.
«Con il Vicenza — dice l’allenatore — abbiamo preso gol su un blocco in area, con un avversario che ha spinto Peda mandandolo nello spazio che avrebbe dovuto occupare Perin in uscita. Lo abbiamo notato e ci abbiamo lavorato. L’aspetto positivo è che sappiamo reagire, adesso però vogliamo cambiare questo trend dei gol presi in avvio».
Come sottolinea Valerio Tripi su Repubblica Palermo, il Palermo vuole dunque aggiungere maggiore attenzione difensiva alla capacità di rimontare già dimostrata nelle precedenti giornate.
La trasferta di Ascoli rappresenterà un test importante sotto questo punto di vista: contro una squadra organizzata e solida come quella di Tomei, evitare di concedere vantaggi iniziali potrebbe risultare decisivo.
L’obiettivo resta chiaro: chiudere questa prima fase del campionato mantenendo l’imbattibilità e rafforzando il primato in classifica.
