Escl. Lucioni: «Palermo-Spezia vale tanto. Mercato decisivo, Brunori? Qualcosa non andava»

«Mi auguro che sia una partita bella, intensa e carica di importanza. Ci sono punti in palio pesantissimi, sia per quanto riguarda il Palermo per la corsa al primato, ma anche per quanto riguarda lo Spezia per tirarsi fuori da una zona calda». Queste alcune delle dichiarazioni ai microfoni di Ilovepalermocalcio.com di Fabio Lucioni, doppio ex dell’incontro di domenica tra Palermo e Spezia. L’ex difensore rosanero si è espresso anche sull’addio del suo ex compagno di squadra Matteo Brunori. Inoltre, ha sottolineato l’importanza di questa sessione di calciomercato in chiave promozione in Serie A.

Domenica ci sarà il match tra Palermo e Spezia, da doppio ex che partita si aspetta?

«Mi auguro che sia una partita bella, intensa e carica di importanza. Ci sono punti in palio pesantissimi, sia per quanto riguarda il Palermo per la corsa al primato, ma anche per quanto riguarda lo Spezia per tirarsi fuori da una zona calda».

Contro il Mantova, per la seconda volta, il Palermo è stato raggiunto allo scadere: pensa che questo possa lasciare degli strascichi a livello mentale?

«Io credo di no. Credo che il Palermo stia disputando un campionato importante e da protagonista. Non è mai semplice giocare per i primi posti. È sicuramente una squadra costruita per vincere questo campionato. Il campionato di Serie B è veramente molto lungo, ma credo che stia cercando di trovare quella continuità che le servirà per arrivare fino in fondo».

Che ne pensa dell’addio al Palermo del suo ex compagno di squadra Matteo Brunori?

«Non ho seguito la vicenda e quindi non posso esprimermi, ma sicuramente posso dare una considerazione sul fatto che, se hanno scelto dopo diversi anni di separarsi, qualcosa evidentemente non andava né da una parte né dall’altra. Quindi avranno trovato ognuno la propria strada e continueranno, per quella che è la loro professionalità, il percorso ognuno per ciò che concerne il proprio futuro».

Il Palermo si sta muovendo sul mercato per trovare un sostituto di Brunori: secondo lei i rosanero dovrebbero puntare su un giocatore con quali caratteristiche?

«Deve essere un giocatore capace di dare delle soluzioni diverse rispetto a quelle che già ha in rosa. Il Palermo ha giocatori già forti e sicuramente continuerà sotto il punto di vista di un profilo importante per questa categoria, in virtù anche di una progettazione per il prossimo anno».

Ieri è arrivata l’ufficialità per il ritorno di Magnani in rosanero: da ex difensore centrale, secondo lei quanto darà al Palermo in questa seconda metà di stagione?

«Sicuramente, conoscendo la piazza e avendo vissuto già l’ambiente lo scorso anno, può essere avvantaggiato. Lui sa già come ragiona l’ambiente, ma soprattutto la società e quello che vuole. Farà ancor prima ad ambientarsi e saprà già come comportarsi per apportare la sua esperienza, il suo carisma e il suo spessore a una squadra già di per sé molto forte».

Nel suo periodo in rosanero lei è stato un pilastro della difesa del Palermo: cos’è che poi è andato storto?

«Ma nulla è andato storto. Un infortunio e delle incomprensioni tali da arrivare a dividere le strade. Sicuramente si è arrivati a delle conclusioni, dall’una e dall’altra parte, per delle visioni probabilmente diverse, soprattutto sotto il punto di vista dell’età e di quelli che erano i programmi societari nel rispetto della mia figura. Poi è normale che ognuno faccia le proprie valutazioni e, da persone grandi, civili e di sport quali siamo sia io che la società, si è deciso di interrompere anzitempo il nostro rapporto lavorativo. Tutto con la massima serenità e da professionisti adulti quali siamo».

Da anni il Palermo non riesce a fare quel salto di qualità definitivo, cadendo nei momenti più importanti come accaduto contro il Mantova: secondo lei, che ha vissuto la situazione anche dall’interno, qual è il motivo?

«Non saprei, perché è una piazza importante e bella da vivere. Palermo merita altri palcoscenici e mi auguro che li possa raggiungere nel più breve tempo possibile, restando sempre nell’ottica dei programmi societari. La progettualità di questa società è ben chiara e ben delineata: bisogna solo aspettare il momento giusto per fare il grande salto e consolidarsi anche nella categoria superiore, perché ha tutte le potenzialità per farlo. È solo una questione di tempo».

Quest’anno il campionato di Serie B sembra molto equilibrato nelle posizioni di vertice. Il mercato può essere davvero l’ago della bilancia in chiave promozione in Serie A?

«Assolutamente sì. Credo che, avendo delle disponibilità come le ha il Palermo di investire sul mercato, questo potrebbe essere un vantaggio da sfruttare nel corso del girone di ritorno. In questo momento davanti ci sono squadre attrezzate nel fare un bel calcio e disputare partite importanti, ma credo che il Palermo resti ancora una volta la favorita alla vittoria di questo campionato perché è la squadra, secondo me, costruita con giocatori anche di altra categoria. Questo le dà un piccolissimo vantaggio, restando nell’ottica di una categoria molto imprevedibile in cui la costanza la fa da padrona».

Il Frosinone sta sorprendendo in questo inizio di campionato occupando il primo posto in classifica: pensa che riuscirà a tenere questo ritmo fino alla fine e a centrare la promozione diretta?

«Sicuramente ha fatto un girone d’andata importante, nel quale i risultati sono al di sopra di tutte le aspettative di un inizio di stagione che non li vedeva favoriti. Stanno dimostrando di fare un calcio dinamico, d’attacco e spumeggiante, mettendo in difficoltà tutte le squadre contro le quali giocano. Se riuscirà a mantenere questa intensità mentale di approccio alla gara e di qualità anche nell’affrontare le partite, ha un piccolissimo vantaggio, stando qualche punto avanti agli altri. Ma è talmente imprevedibile questo campionato di Serie B che, dopo un inizio in cui c’è stata un’alternanza di capoliste, in questo momento ha un piccolo vantaggio, ma è solo di pochi punti».