Magnani: «Questi mesi mi hanno cambiato le priorità, la vita è più grande di noi»
Dal centro sportivo di Torretta, Giangiacomo Magnani, tornato a gennaio al Palermo dopo il prestito alla Reggiana per note vicende familiari, ha riflettuto sull’impatto umano dei mesi vissuti lontano dal campo: «Di esperienze ne ho vissute tante in poco tempo. Fatico a trovarne una più delle altre. Sono stati mesi tristi, tutto dipendeva da quello che accadeva e non da me».
Il difensore rosanero ha spiegato come questa fase abbia cambiato il suo modo di guardare le cose: «È significativo perché ci riporta su un piano differente. La vita è più grande di noi e non puoi avere tutto sotto controllo. Questo mi ha dato la possibilità di rivedere un attimo le mie priorità». Una riflessione che va oltre il calcio: «Tante volte ci perdiamo in un bicchiere d’acqua e potremmo vivere molto più serenamente. Questa è stata una grande lezione».
Parole ancora più forti quando parla della moglie: «Mia moglie mi ha dato una grande lezione di vita perché non si è mai lamentata. Io dentro di me pensavo “perché”. Ma la vita va avanti e va vissuta. Dobbiamo soffermarci su ciò che è veramente importante».
Magnani ha poi commentato la crescita del gruppo rosanero: «Ho notato una crescita in molti compagni. Ho visto uno splendido Ranocchia e Pierozzi. Ceccaroni non è una scoperta». Un discorso allargato al valore dei singoli: «Tanti giocatori si sono espressi meglio che in passato. Alla fine ogni giocatore ha un valore se rende, ma è fondamentale il contesto per esprimersi al massimo».
Infine, il riconoscimento al lavoro dell’allenatore: «Questo è un grande pregio di Inzaghi. In alcune situazioni un giocatore può faticare, ma questo non vuol dire che non valga».
