Palermo-Avellino 2-0. Le pagelle
Il Palermo non sbaglia e prosegue la sua striscia interna battendo 2-0 l’Avellino. Un gol per tempo per I rosanero di Inzaghi: Palumbo nel primo, Ranocchia nel secondo. Con questo successo i rosanero consolidano il quarto posto arrivando a quota 64 punti in classifica. Di seguito i voti:
JORONEN 6: Non viene mai seriamente impegnato, ma è sempre attento sulle uscite alte e sui palloni vaganti nella sua area. Poi l’infortunio che lo costringe a lasciare il terreno di gioco.
Dal 57’ GOMIS 6: Entra a freddo al posto dello sfortunato compagno finlandese. Non giocava dal 16 agosto 2024. Nessun intervento degno di nota, se non una parata abbastanza semplice su una punizione dalla lunga distanza.
PEDA 6: Ormai è un veterano e un punto fermo della squadra. Preciso negli anticipi e nella marcatura del suo diretto avversario.
BANI 6,5: Capitano, leader e anima della squadra. Dirige il reparto arretrato nel migliore dei modi rendendo inoffensivi gli attaccanti dell’Avellino. Esce più per stanchezza che per problemi fisici.
Dall’84’ MAGNANI SV: Pochi minuti da centrale, allontana qualche pallone potenzialmente pericoloso.
CECCARONI 6: Sale e scende sulla sinistra. L’accoppiata con Augello funziona alla perfezione. Anche in fase difensiva tiene alta la concentrazione.
PIEROZZI 6: Gioca un tempo, ma ha il merito di far innervosire Izzo, che prima dell’intervallo si fa espellere per un fallo ai suoi danni. Perfetto nelle due fasi.
Dal 46’ GYASI 6: Entra per sostituire l’ammonito Pierozzi. Si mette sulla corsia destra e fa tanta legna.
SEGRE 6: Una sua leggerezza aveva propiziato il gol di Martin Palumbo, poi annullato per fuorigioco. Per il resto fornisce la sua solita prestazione fatta di corsa, grinta e tenacia. Non si risparmia mai.
Dal 71’ GIOVANE 6: Contribuisce a dare densità in mezzo al campo e recupera qualche buon pallone.
RANOCCHIA 7: Gestisce bene i tempi di gioco della manovra del Palermo e quando può prova ad inventare anche l’ultima giocata. Tenta anche un tiro dalla distanza, ma non centra la porta. A otto dal 90’ chiude la partita con un preciso piazzato.
AUGELLO 6,5: Una sua sbavatura nei primi minuti rischia di favorire l’Avellino, ma da lì in poi è di fatto praticamente perfetto. Dalla sua corsia, quella mancina, giungono tanti cross che puntualmente mettono in apprensione la difesa irpina.
PALUMBO 7: Insieme a Le Douaron ruba il pallone a Besaggio, poi – servito dal francese – chiude l’azione con un preciso sinistro che batte Daffara siglando il suo secondo gol stagionale. La sua posizione fa anche andare in tilt le marcature dell’Avellino, grande prova.
Dal 71’ VASIC 6: Tenta qualche sprint, ma viene fermato quasi sul nascere.
LE DOUARON 7: Gestisce alla perfezione il contropiede che porta al gol di Palumbo fornendogli un preciso assist, dopo averlo aiutato a riconquistare la sfera. Nel secondo tempo è lesto a ribattere in rete una respinta di Daffara su una botta di Segre, ma era in fuorigioco. Poi grandissimo pressing sui difensori avversari e tanti scatti in profondità. In continua crescita.
POHJANPALO 6,5: Lotta per tutta la gara, ma i difensori avversari riescono a controllarlo. Quando può cerca anche di fare gioco di sponda per aiutare la squadra a salire. Cosa che avviene anche in occasione del raddoppio rosanero, dove serve un perfetto assist a Ranocchia.
INZAGHI 6,5: Sceglie i suoi fedelissimi e la risposta della squadra è importante. Le due settimane di sosta sono state utili a ricaricare le batterie di alcuni elementi. I primi due cambi sono ‘quasi’ obbligati. Nel finale dà spazio a Vasic, Giovane e Magnani per far rifiatare Palumbo, Segre e Bani.
