Palermo-Avellino 2-0, Inzaghi: «Continuità incredibile. Onorati per Mattarella»
Filippo Inzaghi, tecnico del Palermo, ha parlato ai microfoni ufficiali del club rosanero al termine della vittoria contro l’Avellino, sottolineando la prestazione della squadra, il calore del pubblico e la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
«Sì, ci tenevamo a ripartire bene davanti al nostro pubblico. Sapevamo che oggi c’erano quasi 30.000 persone, per cui li ringraziamo. Penso che gli abbiamo fatto passare una bella Pasqua. A loro, al presidente Mattarella, sono contento per la società e per questi giocatori che comunque nelle ultime partite in casa danno una continuità incredibile ai nostri risultati. E questo è il passo giusto».
Curioso retroscena sull’esultanza di Ranocchia: «Sì, c’è mio figlio che è malato di Palermo e di calcio, per cui ieri mi ha costretto, forse dovrò ascoltarlo per fare la formazione, perché mi ha costretto a mandare un messaggio a Ranocchia dicendogli che avrebbe segnato e se segnava doveva fare questa esultanza. Sono contento che l’abbia fatto, più per mio figlio».
Il tecnico esalta poi la crescita del centrocampista: «Ranocchia sta diventando veramente quello che mi auguravo questa estate».
Spazio anche alla presenza istituzionale sugli spalti: «Siamo molto onorati, non è la prima volta che viene a vederci. Sono contento, vuol dire che gli piace il Palermo, gli piace questa squadra e mi auguro di dargli soddisfazioni».
Infine, lo sguardo è già rivolto allo scontro diretto: «Si torna in campo venerdì per il Frosinone. Sono partite importanti. Come dicevo prima, nelle ultime 21 abbiamo fatto 19 risultati utili. Abbiamo dimostrato che siamo forti, che ce la giochiamo con tutti, per cui andremo a fare la nostra partita e poi vedremo quello che dirà il campo».
