Lacrime nel calcio italiano, la morte raccontata da lui: “L’ho visto con i miei occhi” | Dramma a cielo aperto

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Porta/ fonte Adobe Stock- ilovepalermocalcio.com

Un racconto da brividi quello riportato dal calciatore, che ha vissuto un vero e proprio dramma, lasciando senza parole i suoi tifosi, la sua squadra e tutto il mondo del pallone.

Quando ammiriamo i calciatori in tv o allo stadio, noi tutti pensiamo che questi siano dei robot, che vivono solo di calcio e che non hanno una vita propria come tutte le persone del mondo.

La realtà però non è così. I giocatori, al netto della fama e dei tanti soldi che percepiscono per svolgere il proprio lavoro, sono dei semplici esseri umani, che come noi vivono le proprie vite anche con dei drammi e delle situazioni difficili da superare.

A conferma di ciò è arrivato di recente un racconto di un giocatore che ha vissuto una vera e propria tragedia, vedendo la morte con i propri occhi.

Una storia che fa accapponare la pelle

Qualche giorno fa il Bari ha pubblicato sul proprio canale YouTube una toccante intervista del proprio calciatore Yayah Kallon. L’attaccante infatti ha raccontato il duro e lungo viaggio che lo ha portato in Italia dalla Sierra Leone, suo paese natio. In particolare però il ragazzo ha toccato il cuore di tutti gli appassionati e non solo quando ha parlato del suo passaggio in Libia, dove ha visto la morte in faccia a causa delle dure condizioni. Di seguito il tratto in cui parla di questa tappa.

”In Libia è stato molto difficile. Lì non c’è nessuno che può aiutarti e spesso chi vuole andare in Europa muore lì, l’ho visto con i miei occhi. La parte più difficile è attraversare il deserto: di notte fa freddissimo, di giorno il contrario. Lì non era possibile nemmeno parlare con i miei genitori e sono stato sei mesi. Poi ci hanno messo sul gommone, e lì siamo stati fortunati perché molta gente è morta in mare. A Lampedusa mi hanno fatto chiamare i miei e sentivo solo mia madre che piangeva dalla gioia”.

Yayah Kallon/ fonte LaPresse- ilovepalermocalcio.com

Il calcio come ancora di salvezza

Dopo il suo approdo in Italia il classe 2001 ha visto nel pallone la sua speranza, e mostrando doti importanti è entrato nel settore giovanile del Savona.

Dopo appena un anno poi è arrivata la grande chiamata, con il Genoa che ha deciso di puntare su di lui. In seguito è stato l’Hellas Verona ad averlo acquistato, club che al momento detiene il suo cartellino, girato nello scorso gennaio in prestito al Bari.