Zauli: «Palermo, si è ricreato l’entusiasmo del 2004. Inzaghi ha una squadra da Serie A»

palermo pescara 5-0 (39) toni zauli

Ci sono punti in comune tra il Palermo di Maurizio Zamparini promosso in Serie A nel 2004 e quello che si prepara a dare l’assalto al vertice della Serie B. A sottolinearlo è Lamberto Zauli, uno dei protagonisti di quella cavalcata, intervistato da La Sicilia alla vigilia dell’esordio dei rosanero contro la Juve Stabia al Barbera.

Il centrocampista goleador, che nelle sue tre stagioni in Sicilia collezionò 69 presenze e 14 reti, conserva un ricordo speciale di quell’esperienza: «Sono stati anni indimenticabili anche se la prima stagione di Zamparini fu complicata, non semplice da organizzare. Il secondo anno eravamo pronti e l’ambiente ci spinse. Spero sia così anche per la gestione Inzaghi».


IL PARALLELO CON IL PALERMO DEL 2004

La Sicilia chiede a Zauli delle ambizioni alimentate dal mercato e da una squadra costruita per puntare in alto.

«La conferma di Inzaghi, la base rimasta praticamente intatta, il mercato che ha portato giocatori da Serie A… Elementi che fanno alzare il livello di questa squadra così come accadde a noi il secondo anno. Sarà importante garantire continuità».

A distanza di tanti anni, Palermo continua a ricordare con affetto Zauli. Una sensazione provata personalmente dall’ex rosanero durante una recente visita in città: «Sono passati tanti anni e la gente mi vuole bene. Sono venuto in vacanza in città ricevendo un affetto che non accenna a diminuire. Sono stato nella zona pedonale, ho incontrato i tifosi. Un bel tuffo nel passato, ma sono cosciente che adesso contano solo presente e futuro».

«PER VINCERE LA B SERVE UNA CONTINUITÀ MOSTRUOSA»

Il Palermo parte in prima fila, ma secondo Zauli la concorrenza non mancherà. L’ex centrocampista indica a La Sicilia diverse possibili rivali.

«Modena, Catanzaro, Pisa, le altre due retrocesse dalla Serie A come Cremonese e Verona. La lista è lunga e per vincere la B occorrono una continuità mostruosa e una chiara superiorità. Il Palermo è forte, l’avevo visto già nella stagione scorsa col Catanzaro. Non pensiate sia semplice nonostante la compattezza dell’ambiente. Resto fiducioso».

Il pensiero torna inevitabilmente alla promozione del 2004: «Il ricordo di un anno strepitoso, dopo di noi arrivarono giocatori top, ma la gente ha ancora in mente la rincorsa che rendemmo concreta noi. Quest’anno ci sono tanti abbonati come allora, 30mila subito allo stadio oggi come 22 anni fa. Insomma s’è ricreato entusiasmo e la città vuole spingere perché il City Group ha organizzato le cose per bene».

ZAULI RICORDA ZAMPARINI

Nell’intervista concessa a La Sicilia, Zauli racconta anche il particolare rapporto che Maurizio Zamparini aveva costruito con i suoi calciatori.

«Aveva un rapporto paterno con noi. Ogni giocatore “passava” dalle sue valutazioni. Una volta entrato in gruppo diventavi un figlioccio per lui. Certo, gli allenatori stavano meno tranquilli. Ma noi eravamo felici. Quando al campo d’allenamento arrivava Zamparini, si alzava in piedi la squadra. “Eccolo, c’è il pres”, sussurravamo».

«PALERMO-JUVE STABIA? GARA DA 1 FISSO»

Adesso, però, è già tempo di campionato. Il primo ostacolo sarà la Juve Stabia al Barbera e Zauli non nasconde la propria fiducia.

«Gara da “1” fisso. Il Palermo ha battuto il Lecce che disputa la A, ma per vincere i campionati serve equilibrio e devi andare in campo come se col Lecce hai perso 9-0. Devi stare davanti sempre e comunque».

Parole importanti anche per Gabriel Strefezza e Joel Pohjanpalo: «Il primo è davvero forte, il finlandese è un giocatore che in area avversaria fa sentire il proprio peso, la gente lo adora, ha segnato 20 reti, il Palermo non l’ha messo in vetrina sul mercato ed è segno di programmazione e di una fiducia che ha già incassato dalla città».

Zauli, infine, spera di tornare presto al Barbera, senza dimenticare il proprio futuro professionale: «Presto, spero. Ma poi visto che alleno spero di trovare collocazione in un club che abbia un progetto davvero serio».