Giornale di Sicilia: “Ecco il progetto del nuovo stadio: più posti, copertura totale e nasce Casa Palermo”

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Il Palermo compie un altro passo concreto verso il nuovo stadio. Come racconta Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia, il club rosanero ha presentato al Comune il progetto di fattibilità tecnico-economica per la trasformazione del “Renzo Barbera”, dossier fondamentale per rispettare i tempi legati alla candidatura di Palermo come sede di Euro 2032.

Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, il progetto richiama l’architettura arabo-normanna della città, ispirandosi a monumenti simbolo come Palazzo dei Normanni e lo Spasimo. Gli elementi stilistici si ritroveranno negli archi, nei porticati e nel rapporto tra luce e ombra pensati per il nuovo impianto.


Giancarlo Macaluso spiega che il piano prevede «la demolizione e ricostruzione dell’anello inferiore», la ricostruzione della tribuna ovest, il mantenimento dei livelli superiori degli anni Ottanta e soprattutto una nuova copertura continua estesa a tutto lo stadio.

L’obiettivo dichiarato dal progetto è creare «una cavea più compatta», migliorando visuale, comfort, accessibilità e servizi.

Il Giornale di Sicilia sottolinea poi come la capienza finale salirà da 36.282 a 38.152 posti, con un incremento di circa 1.870 spettatori.

La vera rivoluzione, però, non sarà soltanto numerica ma legata alla redistribuzione degli spazi interni. Il nuovo stadio comprenderà infatti 4.058 posti hospitality, 2.136 premium, 31.394 general admission e 564 posti destinati a disabili, accompagnatori, media e giocatori.

Tra le novità principali raccontate da Giancarlo Macaluso sul Giornale di Sicilia c’è anche la scomparsa del vecchio “Pallone”.

L’attuale centro stampa sarà demolito per lasciare spazio a “Casa Palermo”, un nuovo edificio autonomo di circa 60 metri per 30 e alto 15 metri, destinato a museo, megastore, uffici e spazi di rappresentanza del club.

L’area esterna comprenderà parcheggi, colonnine elettriche, stalli per disabili e una zona utilizzabile anche nei giorni senza eventi.

Il quotidiano entra poi nel dettaglio dei costi dell’operazione. Il fabbisogno complessivo previsto sarebbe pari a 376 milioni di euro.

Secondo il Giornale di Sicilia, 325 milioni saranno destinati a demolizione, ricostruzione e riqualificazione, mentre il resto riguarderà oneri finanziari, IVA e infrastrutture complementari.

La distribuzione degli investimenti sarà così suddivisa:

area ovest: 143,9 milioni;
area est: 37 milioni;
area sud: 60,7 milioni;
area nord: 60,7 milioni;
19,5 milioni per museo, club store e uffici;
3,3 milioni per il parcheggio.

Giancarlo Macaluso evidenzia anche il modello economico pensato per sostenere l’opera: oltre 100 milioni di contributo pubblico, investimenti privati degli azionisti e oltre 100 milioni di finanziamenti bancari.

Il piano prevede una concessione di 90 anni e si baserà sui ricavi provenienti da biglietti, abbonamenti, food & beverage, museo, eventi non calcistici, concerti, pubblicità e parcheggi.

Infine, il Giornale di Sicilia riporta anche le parole dei consiglieri Giulia Argiroffi e Ugo Forello, che parlano di «un primo progetto» capace di valorizzare le bellezze monumentali della città, pur sottolineando la necessità di approfondire attentamente tutti gli aspetti economico-finanziari per garantire la sostenibilità dell’opera.