Gazzetta dello Sport: “Euro 2032, Palermo con il Barbera nella corsa: domani la Figc invia il dossier all’Uefa”
Euro 2032, Palermo resta pienamente dentro la corsa per ospitare la manifestazione con il Renzo Barbera. Domani, entro il termine perentorio dell’1 ottobre, la Figc invierà all’Uefa la documentazione relativa agli impianti che rispondono ai requisiti richiesti.
Come spiega la Gazzetta dello Sport, con l’approvazione della Conferenza dei servizi anche il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata è destinato a entrare a tutti gli effetti nell’elenco degli impianti che la Federazione ritiene idonei a ospitare le partite dell’Europeo.
Quello trasmesso all’Uefa sarà un dossier ampio e non comprenderà soltanto le cinque prime scelte che, tra sei anni, saranno chiamate effettivamente a ospitare le gare della competizione.
Prima il dossier, poi la scelta definitiva
La documentazione presentata dalla Figc, sottolinea la Gazzetta dello Sport, sarà esaminata dall’Uefa e successivamente restituita alla Federazione con le eventuali valutazioni di conformità. Soltanto dopo questo passaggio si procederà alla scelta delle sedi che ospiteranno Euro 2032.
Il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin, in un’intervista alla stessa Gazzetta, ha parlato di «13 città che ad agosto avevano manifestato l’interesse a ospitare le gare».
La corsa coinvolge numerosi progetti. Secondo la Gazzetta dello Sport, alcuni hanno già le caratteristiche necessarie per essere inseriti nella lista: Torino con l’Allianz Stadium, Milano con il nuovo San Siro, Firenze con il Franchi, Roma con l’Olimpico e il progetto di Pietralata, Napoli con il Maradona, Cagliari con il nuovo stadio, Palermo con il Barbera e Salerno con l’Arechi.
Palermo presente con il Barbera
Per il capoluogo siciliano, dunque, il riferimento è il Renzo Barbera, inserito dalla Gazzetta tra gli impianti che hanno già gli elementi necessari per figurare nell’elenco che sarà sottoposto all’Uefa.
Probabile, secondo quanto riportato ancora dalla Gazzetta dello Sport, anche l’inserimento delle candidature di Genova, Verona, Bologna, Lecce e Bari.
Il passaggio di domani non rappresenterà comunque la selezione definitiva delle cinque sedi italiane: prima sarà necessario attendere l’esame della documentazione da parte dell’Uefa e le relative valutazioni di conformità. Solo successivamente verranno individuati gli stadi che ospiteranno le partite di Euro 2032.
