Euro 2032, Galassi: «Investimento da 200 milioni per lo stadio. Faremo l’impensabile per renderlo il più bello d’Italia»
Alberto Galassi, componente del board del Palermo e consigliere del Manchester City nell’ambito del City Football Group, ha parlato a Roma, alla Camera dei Deputati, durante il convegno “Il Sud in Europa: Palermo FC storia di partecipazione popolare”, soffermandosi sul progetto dello stadio Renzo Barbera e sul percorso avviato in vista di Euro 2032.
Galassi ha sottolineato come gli investimenti del City Football Group non riguardino esclusivamente l’aspetto sportivo, ma comprendano anche lo sviluppo delle infrastrutture.
«Il City Group quando investe in una società di calcio investe anche sulle infrastrutture. Crediamo fortemente che siano importanti come quello che avviene nei 90 minuti in campo. A Manchester abbiamo realizzato una struttura dove i più grandi artisti del mondo si esibiscono, a New York è nato l’unico stadio per il calcio della città».
Galassi: «Non possiamo sforare i tempi»
Il dirigente ha quindi posto l’accento sulle tempistiche del progetto palermitano e sull’eredità che l’intervento dovrà lasciare alla città al di là della manifestazione continentale.
«Noi non possiamo sforare i tempi, questo evento lascerà a Palermo qualcosa di duraturo. All’interno del board del City sono l’unico italiano, sono tarantolato perché amo la Sicilia più di ogni altra regione d’Italia. Quando è stato ora di scegliere quale Club comprare in Italia posso dire di aver combattuto».
Galassi ha poi indicato le dimensioni economiche dell’operazione prevista per lo stadio e ricordato gli investimenti già effettuati dal City Football Group a Palermo.
«Lo Stadio è un investimento da 200 milioni di euro, già sono stati spesi 10 sul Barbera. Il City ha fatto il centro sportivo che mancava a Palermo da 126 anni. Abbiamo dimostrato, adesso c’è un’occasione straordinaria».
«Non voglio perdere, faremo l’impensabile»
Nel passaggio conclusivo del suo intervento alla Camera dei Deputati, Galassi ha ribadito con forza la volontà di portare avanti il progetto rispettando tempi, forma e sostanza, chiarendo che l’ambizione per il nuovo stadio va oltre la candidatura a Euro 2032.
«Io sono nato a Modena, che è una terra di persone vulcaniche senza vulcani. Non voglio perdere, faremo l’impensabile affinché questo progetto sia nei tempi, nella forma e nella sostanza il più bello stadio d’Italia non per Euro 2032 ma in generale».
